Condanna all’ergastolo per Rached Ghannouchi, oppositore del presidente tunisino
In Tunisia, Rached Ghannouchi, uno dei principali oppositori politici del presidente Kais Saied, è stato condannato all’ergastolo. È l’ennesima condanna contro un oppositore di Saied, il quale, eletto democraticamente nel 2019, ha poi governato in maniera sempre più autoritaria, limitando le libertà democratiche e vincendo le successive elezioni del 2024 con il 90,7% dei voti, considerati da molti come una farsa, riporta Attuale.
Ghannouchi, leader del partito islamista moderato Ennahdha, ha 84 anni ed è stato presidente del parlamento fino a quando Saied lo sciolse nel 2022. La condanna è dovuta alla creazione, insieme ad altri membri del partito, di “un apparato di sicurezza segreto” a servizio del partito stesso. Ennahdha ha dichiarato che la sentenza si basa su un’accusa infondata. Accanto a Ghannouchi, sono stati condannati vari individui, tra cui Kamel ben Bedoui, ex membro dell’esercito, condannato all’ergastolo, e l’ex primo ministro Ali Laarayedh, condannato a 42 anni di carcere.
Questa non è la prima volta che Ghannouchi viene condannato, accumulando in totale più di 106 anni di pena. Lo scorso anno, era stato già condannato a 22 anni di carcere in un caso riguardante la società Instalingo, attiva nella produzione di contenuti digitali. Nel 2023, era stato condannato a un anno di reclusione per aver definito i poliziotti «tiranni» e, nel 2024, a ulteriori tre anni per finanziamento illecito dall’estero.