Rimozione dell’Intervista di Stephen Colbert a James Talarico: Timori per le Linee Guida FCC
Stephen Colbert, conduttore del popolare programma televisivo statunitense The Late Show, ha rivelato che la sua intervista con James Talarico, candidato alle primarie democratiche per il Senato in Texas, è stata esclusa dalla puntata di lunedì sera. Colbert ha affermato che la rete CBS, che trasmette lo show, temeva che l’intervista potesse violare le linee guida imposte dal governo di Donald Trump attraverso la Commissione federale delle comunicazioni (FCC), che raccomandano di dedicare lo stesso tempo a tutti i candidati, riporta Attuale.
La CBS ha specificato che non ha impedito a Colbert di intervistare Talarico, ma gli ha fornito un’indicazione legale sull’opportunità di trasmettere l’intervista, avvertendolo del potenziale rischio di violazione delle regole della commissione.
Negli Stati Uniti, le reti televisive sono obbligate a garantire pari spazio ai candidati alle elezioni; tuttavia, i talk show erano stati tradizionalmente esentati da questa regola. A gennaio, la FCC ha comunque emesso nuove linee guida, sollecitando i conduttori dei talk show serali e pomeridiani a rispettare l’obbligo di equità temporale per tutti i candidati. Il presidente della Commissione ha messo in discussione l’esenzione applicata ai talk show. Nonostante la rimozione dalla puntata, l’intervista è stata successivamente pubblicata sul canale YouTube del programma, poiché le regole non si applicano ai contenuti in streaming.
La scorsa estate, la CBS aveva deciso di chiudere il programma di Colbert. Alcune fonti suggeriscono che tale decisione sia stata influenzata da una causa legale tra Trump e Paramount, la compagnia di produzione che controlla CBS. Quest’ultima si era conclusa con un accordo economico che prevedeva il pagamento di 16 milioni di dollari da parte di Paramount per risarcire la causa. Colbert ha commentato l’accordo, facendo intuire che Paramount avesse volontariamente pagato anche per facilitare l’acquisizione di Skydance, un’altra società di produzione, la quale richiede approvazione governativa per procedere.