Susie Wiles: rivelazioni scottanti sul presidente Trump
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Susie Wiles, stratega chiave della campagna reelettorale di Trump nel 2024 e prima donna a ricoprire il ruolo di capo dello staff della Casa Bianca, ha rilasciato un numero insolitamente elevato di interviste, ben undici dal mese di gennaio, al giornalista Chris Whipple, autore di un bestseller sulla figura del presidente. Le sue dichiarazioni, pubblicate recentemente su Vanity Fair, hanno suscitato grandi discussioni a Washington, riporta Attuale.
Nell’articolo, Wiles definisce Trump come avente una «personalità da alcolizzato», un’affermazione controversa, considerando che il presidente non consuma alcol. Tuttavia, Wiles si riferisce a una «personalità esagerata», evidenziando come l’ex presidente operi con la convinzione che nulla sia impossibile per lui.
Wiles fa anche notare come il vicepresidente JD Vance sia stato un «teorico delle cospirazioni per un decennio», e critica figure come Russell Vought, descritto come un «assoluto fanatico di estrema destra». Inoltre, menziona Elon Musk, suggerendo che ciò che scrive sui social media potrebbe essere influenzato da sostanze stupefacenti.
Le sue osservazioni non risparmiano nemmeno la ministra della Giustizia Pam Bondi, criticata per la gestione dei file di Epstein. Nonostante ciò, Wiles nega ogni implicazione legata a Bill Clinton, definendo l’articolo come un «hit piece», un pezzo «disonesto» progettato per screditare lei e l’amministrazione. Anziché smentire le sue dichiarazioni, sostiene che sono state estrapolate dal contesto, trascurando gran parte delle sue affermazioni.
Fra i sostenitori di Wiles ci sono la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt e gli stessi Vought e Vance, quest’ultimo affermando sarcasticamente che a volte è un teorico delle cospirazioni, ma «solo quando sono vere». L’influenza di Wiles è tale che la sua posizione rimane sicura, nonostante la gravità delle affermazioni fatte nel suo intervento.
Wiles, pur non nascondendo i disaccordi interni, difende il lavoro della Casa Bianca, sostenendo che Trump ha realizzato più in undici mesi di quanto certi presidenti facciano in otto anni. Le sue dichiarazioni includono la difesa degli attacchi marittimi in Venezuela e la negazione di qualsiasi coinvolgimento di Zelensky con il governo americano, affermando infine che Trump non cercherà un terzo mandato.