Trump critica Zelensky mentre Kiev cerca supporto dalla sicurezza USA
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Gli Stati Uniti si trovano al centro di un controverso dibattito sulla guerra in Ucraina. Il presidente Donald Trump ha rilasciato dichiarazioni infuocate riguardo all’attuale leadership ucraina, definendo il presidente Zelensky «il più grande venditore del mondo» e accusandolo di portare via significative somme di denaro dalla Casa Bianca. Trump ha anche affermato che ora gli Usa «non spendono più soldi per l’Ucraina», riporta Attuale.
Intanto, a Kiev, Zelensky ha incontrato l’inviato speciale Usa Keith Kellogg, esprimendo gratitudine per l’impegno degli Stati Uniti nella creazione di un architettura di sicurezza per l’Ucraina. «Ci aspettiamo che le basi chiave della sicurezza vengano definite a breve», ha dichiarato Zelensky. Le delegazioni ucraine e statunitensi si riuniranno a fine settimana per discutere le future trattative tra Kiev e Mosca. Tuttavia, permane l’incertezza riguardo a un possibile incontro tra Zelensky e Putin. Trump ha spiegato che «Putin non vuole incontrare Zelensky perché non gli piace».
Kiev ha evidenziato l’incoerenza della Russia riguardo alle promesse di cessare l’occupazione dell’Ucraina in cambio delle regioni di Donetsk e Lugansk. Zelensky ha rimarcato che non considera concessioni le affermazioni russe e ha indicato che «ci stanno offrendo di ritirarci da territori che la Russia non controlla». Nel contempo, i leader europei continuano a ribadire il loro sostegno a Kiev, con il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani che ha avuto oggi colloqui con omologhi da Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Finlandia e Ucraina per discutere la situazione attuale. Tajani ha rilanciato la proposta di estendere l’Articolo 5 della NATO e di potenziare le forze armate di Kiev.
Il vicecancelliere e ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil ha garantito che la Germania parteciperà alle garanzie di sicurezza in caso di accordo di pace, ma ha sottolineato la necessità di preparativi congiunti nel caso in cui Putin non sia disposto a porre fine alla guerra. Klingbeil ha anche affermato che la Germania si assumerà le proprie responsabilità. Dall’altro canto, anche Stoccolma ha ribadito il proprio sostegno, promettendo circa 67 milioni di euro per il bilancio statale ucraino.
Tuttavia, la situazione in Polonia si complica. Il governo polacco ha avvertito che non sarà più in grado di finanziare il sistema internet satellitare Starlink per l’Ucraina, a causa del veto del nuovo presidente nazionalista Karol Nawrocki che ha bloccato la legge per estendere gli aiuti ai profughi ucraini, inclusa la prevista allocazione di 43 milioni di euro per Starlink.