Trump: L’Ucraina può riconquistare il territorio perso, mentre la Russia è una “tigre di carta”
Il presidente americano Donald Trump ha affermato che l’Ucraina potrebbe riprendersi completamente i territori sottratti dalla Russia, fornendo un’improvvisa inversione di marcia rispetto alle sue precedenti posizioni. In un post su Truth, Trump ha descritto la riconquista dell’Ucraina come un’opzione realizzabile grazie al sostegno dell’UE e della NATO, dopo un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, riporta Attuale.
Trump ha definito Zelensky come un “grande uomo” e un “game changer”, mentre ha espresso incertezze sul grado di fiducia da riservare a Vladimir Putin, affermando che lo chiarirà solo tra un mese. Ha inoltre classificato la Russia come una “tigre di carta”, parole che hanno suscitato ottimismo in Zelensky, il quale ha menzionato “buone notizie” dal fronte, dove le truppe ucraine hanno fatto progressi significativi, conquistando circa 360 chilometri nelle ultime settimane. Tuttavia, le parole di Trump sono seguite immediatamente da nuovi attacchi russi, con bombardamenti su Kharkiv poco dopo il faccia a faccia.
La Casa Bianca ha rassicurato sugli impegni di Washington a supportare gli alleati, confermando la continuazione delle forniture di armi alla NATO. La tematica degli attacchi russi in Europa è stata al centro del dibattito, con Trump che ha risposto affermativamente a una domanda se fosse opportuno abbattere gli aerei russi che violano lo spazio aereo dell’Alleanza, in seguito a tre incursioni nelle ultime due settimane.
Nel contesto internazionale, l’Unione Europea ha espresso una reazione di compattezza e fermezza. Ursula von der Leyen ha promesso che l’UE risponderà “alle minacce con forza e determinazione”. La premier danese, Mette Frederiksen, ha denunciato un recente attacco alle infrastrutture critiche danesi, collegando le operazioni di droni a Mosca. Le indagini da parte delle autorità danesi sono in corso per determinare le origini di tali attività che hanno paralizzato il traffico aereo su Copenaghen e Oslo. Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha descritto le provocazioni russe come tentativi di distrarre l’attenzione dalla situazione in Ucraina e ha sottolineato l’importanza di rafforzare la difesa europea.