MAPUTO – Si è recentemente svolto a Maputo il workshop di validazione dello studio strategico per l’espansione della rete dei Centri Multimediali Comunitari (CMC) e della Rete Governativa (GovNet), che ha attratto circa 90 partecipanti fra rappresentanti delle istituzioni governative, partner di sviluppo, enti accademici e della società civile, nonché attori del settore privato, riporta Attuale.
Tra i partecipanti figuravano nomi di spicco come Fabio Strinati, dirigente dell’Ufficio III – Opportunità e Sviluppo Economico dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Maria Cristina Pescante, vice titolare della Sede Regionale AICS di Maputo, Igna Macule, ispettrice generale del Ministero delle Comunicazioni e della Trasformazione Digitale (MCTD), e Deborah Capela, responsabile del Settore Digitalizzazione della Delegazione dell’Unione Europea in Mozambico.
Questa iniziativa segna la conclusione dello studio strategico commissionato da AICS e realizzato dalla società di consulenza NIRAS Mozambico, in collaborazione con la Delegazione dell’Unione Europea a Maputo e il MCTD. Il progetto è finanziato attraverso il programma D4D Hub, una piattaforma multilaterale guidata dall’Unione Europea, che promuove partenariati multisettoriali e investimenti per una trasformazione digitale inclusiva.
L’analisi ha coinvolto cinque province e 17 distretti del Mozambico, producendo evidenze tecniche e opzioni operative per supportare l’espansione della GovNet e lo sviluppo della rete dei CMC. Questo approccio mira a fornire una base condivisa di evidenze per orientare le decisioni future del Governo del Mozambico, fondamentali per garantire l’accesso delle popolazioni rurali ai servizi pubblici digitali e ridurre le disuguaglianze territoriali.
“Tutte queste iniziative dimostrano come il D4D Hub sia diventato uno strumento concreto per rafforzare il dialogo politico, facilitare il trasferimento di conoscenze e costruire partenariati duraturi tra l’Europa e i Paesi partner”, ha dichiarato Fabio Strinati. “Rappresentano inoltre il valore dell’approccio Team Europe, che permette di mobilitare in modo coordinato le competenze e le risorse degli Stati membri e delle istituzioni europee”.
Lo studio è un esempio reale di questo approccio, fondato sull’ascolto e sulla collaborazione tra settori pubblici e privati per formulare raccomandazioni pratiche. Le evidenze raccolte guideranno ora l’espansione della GovNet verso nuovi distretti, contribuendo a colmare il divario digitale e a garantire un accesso più equo ai servizi pubblici digitali in tutto il Paese.
Non riesco a credere che ci siano così tanti sforzi per migliorare la digitalizzazione in Mozambico… ma perché non facciamo prima lo stesso in Italia? Qui l’accesso ai servizi pubblici è ancora un incubo per molti! È ora di smettere di parlare e agire concretamente!