Un tuffo nella Senna: è atteso un Renoir

06.07.2025 05:55
Un tuffo nella Senna: è atteso un Renoir

Leo Turrini. Un avviso per coloro che navigano nel mondo della politica e dei fiumi: prestare attenzione a non criticare le presunte eccessive promesse di Macron. Il presidente della Francia, poco più di un anno fa, aveva dichiarato, insieme alla sindaca Hidalgo, che i cittadini parigini avrebbero finalmente potuto nuotare nella Senna dopo più di un secolo, riportando alla ribalta storie e dipinti ambientati lungo le rive di questo celebre fiume. Ci furono animati dibattiti: in vista delle Olimpiadi del 2024, si affermò che per atleti e atlete esistessero rischi per la salute nel tuffarsi in quelle acque, a lungo ritenute non balneabili. Tuttavia, le gare si svolsero e nessuno si ammalò. Sono passati dodici mesi, e voilà, la realtà ha dimostrato il contrario. Da ieri e fino al 31 agosto, tre siti lungo la Senna sono nuovamente accessibili al pubblico. Era dal 1923 che ciò non accadeva. I parigini possono ora festeggiare indossando il costume e immergendosi tra le onde. Il risanamento del fiume è stato portato a termine, contraddicendo i dubbi sollevati. Tuttavia, un elemento essenziale è assente. Di cosa si tratta? Mancano i dipinti di Renoir. Le sue opere straordinarie, come “La Seine a Chatou” e “La colazione dei canottieri”, dedicate all’epopea fluviale, nemmeno l’intelligenza artificiale riuscirebbe a riprodurre.

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