Una coppia romena scopre di essere iscritta a Futuro Nazionale senza averne fatto richiesta

26.08.2026 13:25
Una coppia romena scopre di essere iscritta a Futuro Nazionale senza averne fatto richiesta

Iscrizioni sospette a Futuro Nazionale: la scoperta di una coppia romena in Friuli Venezia Giulia

Una coppia di origini romene ha trovato nella propria buca delle lettere, senza averne mai fatto richiesta, due tessere di iscrizione al partito Futuro Nazionale, guidato da Roberto Vannacci. Questo inaspettato ritrovamento è avvenuto in Friuli Venezia Giulia ed è stato portato alla luce dal figlio, militante di Sinistra Italiana, che ha aperto le lettere mentre i genitori erano in vacanza, scoprendo il caso di tesseramenti non autorizzati. La coppia ha dichiarato di non aver mai chiesto di aderire al partito né di aver versato alcuna quota, riporta Attuale.

La scoperta e i dubbi sui documenti

Il giovane Mihai Tudose ha contattato i genitori che hanno confermato la loro totale estraneità alla situazione, assicurando di non aver mai presentato domanda di iscrizione. La vicenda ha sollevato interrogativi su come i loro dati anagrafici siano finiti nei registri del partito, poiché in passato Gabriela Bulai, consigliera comunale di Prata di Pordenone, avrebbe richiesto ai genitori di Tudose i documenti d’identità per un progetto non chiarito. Sebbene non ci siano prove dirette che colleghino quell’episodio al tesseramento, le domande restano senza risposta.

L’incognita dei dati anagrafici

La questione dei dati anagrafici è cruciale nel contesto di tesseramenti non autorizzati. La coppia ha messo in discussione l’origine delle informazioni che hanno portato alla loro iscrizione al partito. Questo episodio non è un caso isolato; già a luglio, una venticinquenne di Santeramo in Colle ricevette una tessera nominale con una lettera di benvenuto firmata da Vannacci, portando la famiglia a sporgere denuncia ai carabinieri. Questi eventi si inseriscono in un contesto più ampio di irregolarità legate al tesseramento.

Chi ha pagato la quota?

Un’altra questione rilevante è chi abbia effettivamente pagato la quota associativa necessaria per completare l’iscrizione, che ammonta ad almeno 10 euro secondo le regole di Futuro Nazionale. L’enigma economico rimane aperto, con la necessità di chiarire quale figura abbia sostenuto il costo al posto della coppia. Le indagini si concentrano anche sulle possibili falle nel sistema online che permettono l’emissione di tessere basate su dati fittizi, come riportato da Fanpage.

La reazione di Sinistra Italiana

La questione ha suscitato la reazione di Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana-Avs in Friuli Venezia Giulia, il quale ha messo in discussione le dichiarazioni di Futuro Nazionale, che afferma di avere oltre 100 mila iscritti. Badin ha dichiarato: «In Futuro Nazionale contano i signori delle tessere, poco importa che siano estorte con l’inganno. La vicenda dei genitori del nostro compagno è grave perché è mancato totalmente il consenso all’adesione, mettendo in imbarazzo persone per bene». Ha inoltre sottolineato le implicazioni economiche di tali tesseramenti: «La questione è doppiamente grave perché grazie al tesseramento Futuro Nazionale ha un’importante entrata economica».

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