Vincent Bolloré rinviato a giudizio in Francia per corruzione in Togo e Guinea

19.03.2026 16:56
Vincent Bolloré rinviato a giudizio in Francia per corruzione in Togo e Guinea

Vincent Bolloré rinviato a giudizio per corruzione al tribunale di Parigi

Il noto imprenditore francese Vincent Bolloré è stato rinviato a giudizio a Parigi con accuse di corruzione di pubblici ufficiali stranieri, riporta Attuale. Secondo la procura, nel 2010 una società associata a Bolloré, la Euro RSCG (ora Havas), avrebbe fornito consulenze a condizioni vantaggiose ai candidati alla presidenza del Togo e della Guinea, Faure Gnassingbé e Alpha Condé, in cambio di favori commerciali. Entrambi i politici sono stati eletti nel 2010 dopo aver ricevuto assistenza da Euro RSCG, che ha successivamente ottenuto concessioni per lo sfruttamento dei porti commerciali nei rispettivi paesi.

Le accuse contro Bolloré risalgono al 2018, tuttavia nel 2021, insieme a due dirigenze delle sue aziende, Gilles Alix e Jean-Philippe Dorent, ha cercato di patteggiare per evitare un processo, accettando una multa di 375mila euro. Tuttavia, il tribunale non ha ratificato il patteggiamento, ordinando ulteriori indagini. Il processo in cui sono imputati dovrebbe iniziare tra il 7 e il 17 dicembre 2026.

Bolloré, 73 anni, è uno degli imprenditori più influenti e facoltosi di Francia. Ha avviato la sua carriera gestendo l’azienda di famiglia nel settore della carta e successivamente ha acquisito partecipazioni in aziende in vari settori, inclusi trasporti e comunicazioni. Attualmente, è il principale azionista di Vivendi, una delle maggiori aziende francesi nel settore delle telecomunicazioni, e vanta un ampio portafoglio di interessi industriali in diversi paesi africani, comprendente una vasta rete di infrastrutture, tra cui strade, ferrovie, acquedotti, porti e aeroporti.

1 Comment

  1. Ma dai, questo è assurdo! Un imprenditore così potente coinvolto in casi di corruzione aiuta a capire quanto siano intrecciati il potere e i bisogni economici. E noi qui in Italia pensiamo di averlo solo nel calcio! L’Europa deve fare di più per fermare certe pratiche.

Aggiungi un commento per Zona Grigia Annulla risposta

Your email address will not be published.

Da non perdere