Multa stradali senza eccezioni: Tutor e autovelox a confronto. Tolleranza e limiti: tutto quello che devi sapere per orientarti…

19.06.2025 16:05
Multa stradali senza eccezioni: Tutor e autovelox a confronto. Tolleranza e limiti: tutto quello che devi sapere per orientarti...

Tutor e Autovelox: Sanzioni e Normative

I Tutor autostradali devono essere trattati allo stesso modo degli autovelox, senza alcuna deroga o eccezione: a stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, che chiarisce come i limiti di velocità, le tolleranze e le relative sanzioni siano identici per entrambi i sistemi. Questo significa che le conseguenze per chi viene sorpreso da un Tutor saranno le medesime di quelle per un automobilista pizzicato da un classico autovelox. La differente tecnologia del dispositivo che ha registrato l’infrazione non fa alcuna differenza. Coloro che superano i limiti di velocità, nel caso del Tutor basato sul calcolo della velocità media tra due portali, verranno puniti seguendo le stesse modalità previste per gli autovelox, inclusi i margini di tolleranza, riporta Attuale.

La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione ha inoltre ribadito che anche per i sistemi di rilevamento della velocità media sui percorsi autostradali si applica quanto stabilito dall’articolo 345 del regolamento di esecuzione del Codice della Strada. In particolare, si sottolinea che per le rilevazioni effettuate, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, è prevista una riduzione del valore registrato pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. “Questa riduzione include anche la tolleranza strumentale. Non sono ammesse apparecchiature con tolleranza strumentale superiore al 5%”, come stabilito nel comma 2 della normativa.

Con questa chiarificazione, la Suprema Corte ha voluto prevenire interpretazioni diverse delle norme vigenti, eliminando ogni possibilità di contestazione. Ma quali sono le origini di questo chiarimento? Tutto ha avuto inizio da un caso specifico che coinvolgeva quattro multe per superamento del limite di velocità emesse a carico di un’azienda di trasporti: i quattro camionisti multati dai Tutor avevano subito non solo una sanzione pecuniaria ma anche la decurtazione di punti dalla patente, secondo quanto previsto dal Codice della Strada.

Il Giudice di Pace, a cui si era rivolta la società, aveva accolto il ricorso, mentre il giudice d’Appello aveva rivisto parzialmente la sentenza, escludendo la decurtazione dei punti dalla patente. Questa decisione era basata sul ragionamento che al Tutor dovesse essere riservato un margine di tolleranza più ampio rispetto a quello previsto per gli autovelox. Tuttavia, la Cassazione ha rigettato tale interpretazione, affermando che per ogni apparecchio di rilevamento della velocità devono essere applicate le normative esistenti senza distinzioni.

Questa sentenza rappresenta un importante punto di riferimento per la gestione delle infrazioni stradali in Italia e sottolinea l’importanza di una uniforme applicazione delle leggi riguardanti la sicurezza stradale. Gli automobilisti devono essere consapevoli che il rispetto dei limiti di velocità è essenziale e che le tecnologie utilizzate per il controllo della velocità, siano esse Tutor o autovelox, non differenziano nella sanzione delle infrazioni.

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