Natisone, le famiglie delle vittime chiedono 3,7 milioni di euro al Viminale

12.09.2025 07:35
Natisone, le famiglie delle vittime chiedono 3,7 milioni di euro al Viminale

Richiesta di Risarcimento per il Tragedia del Torrente Natisone

Le famiglie di Bianca, Patrizia e Cristian, i tre giovani tragicamente uccisi dalla repentina piena del torrente Natisone il 31 maggio 2024, hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni di 3,7 milioni di euro. Le famiglie si sono costituite parte civile nel processo che vedrà coinvolti tre vigili del fuoco e un infermiere, le cui udienze stanno per iniziare a Udine, riporta Attuale.

I familiari sostengono che i loro congiunti, scesi nel greto per scattare foto, erano ignari del pericolo poiché il fiume sembrava in secca. Quando si sono trovati circondati dalle acque, hanno lanciato un disperato sos tramite cellulare. Secondo le famiglie, un tempestivo intervento di un elicottero potrebbe aver salvato le vite dei ragazzi.

La richiesta di risarcimento, da attribuire al ministero dell’Interno e all’Azienda regionale di coordinamento per la salute, riflette l’ormai noto dolore e la sofferenza prolungata dei genitori. L’avvocato Maurizio Stefanizzi, nel documento di richiesta, sottolinea come l’agonia sia stata amplificata dai 40 minuti di attesa prolungata prima dei soccorsi, causando un trauma psicologico profondo, con sintomi di ansia, depressione e insonnia.

Per la famiglia di Patrizia Cormos, è stata richiesta una somma di un milione e 269mila euro; per Bianca Doros, un milione 200mila euro; e per Cristian Molnar un milione e 243mila euro. Gli imputati hanno scelto il giudizio immediato, bypassando l’udienza preliminare fissata per il 19 settembre. La prima udienza si terrà il 17 novembre per l’infermiere della Sores Fvg, mentre i vigili del fuoco sono attesi in tribunale il 2 dicembre, a meno che i procedimenti non vengano uniti, opzione tecnica ancora possibile.

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