Antisemitismo nei cortei romani: minacce e slogan allarmanti contro gli ebrei

05.10.2025 23:45
Antisemitismo nei cortei romani: minacce e slogan allarmanti contro gli ebrei

Roma – Un grande fiume dai due cuori ha attraversato ieri Roma, manifestando con opposte sensibilità politiche e sociali. Da un lato si è svolto l’evento “Una luce per gli ostaggi”, nel quartiere ebraico della capitale, in occasione del secondo anniversario del massacro del 7 ottobre 2023, in cui persero la vita oltre mille ebrei per mano di Hamas. Dall’altro lato, si è tenuta una manifestazione a favore della Palestina, che ha sollevato polemiche per alcuni toni antisemiti espressi. L’evento, organizzato dalla Rappresentanza Italiana del Forum delle Famiglie degli Ostaggi, dall’Unione Giovani Ebrei d’Italia, da Run for Their Lives – Roma e dall’Associazione Setteottobre, ha avuto il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, riporta Attuale.

“Non vogliamo più aspettare. Quarantotto ostaggi – ha dichiarato Benedetto Sacerdoti, portavoce italiano del Forum delle Famiglie degli Ostaggi – sono prigionieri da due anni, nell’indifferenza del mondo. Uomini rinchiusi nei tunnel, incatenati alle caviglie, ridotti a scheletri. Le immagini diffuse da Hamas lo hanno mostrato chiaramente, ma il mondo ha preferito ignorarle.

“7 ottobre Giornata della Resistenza palestinese”

Cambiando sponda, durante il corteo pacifico a sostegno della Flotilla e della popolazione di Gaza, si sono registrati molti slogan contro il popolo israeliano, in particolare “Israele assassino”, “Netanyahu assassino”, “Israele stato terrorista”. L’ala dura della protesta ha invece esposto uno striscione con la scritta “7 ottobre Giornata della Resistenza palestinese”.

La minaccia antisemita sulla serranda

In mattinata, inoltre, è stata trovata una scritta antisemita (“Ebrei di m…. bruciate tutti”) all’apertura sulla serranda di un panificio kosher a Roma, in zona Marconi. Sempre a Roma, un gruppo di manifestanti pro-Pal è stato aggredito in un bar.

La manifestazione di Bologna

A Bologna, martedì verrà organizzata una manifestazione dal titolo: “Viva il 7 ottobre, viva la resistenza palestinese”. Ad annunciarlo un volantino firmato dai Giovani Palestinesi, mentre il Viminale ha fatto sapere di essere pronto a vietarla. Dopo la segnalazione di alcune bandiere di Hamas e di Hezbollah, e di striscioni con scritto “Morte all’Idf, morte al sionismo”, sabato nella capitale è giunta l’indicazione, per gli ebrei della comunità di Venezia, di non indossare la kippah fuori dal Ghetto.

Venezia, il caso Ca’ Foscari dopo le dimissioni di Lucetta Scaraffia

Non è l’unica notizia che arriva dalla Laguna. Tre giorni fa, Lucetta Scaraffia ha deciso di dimettersi dalla commissione etica dell’università Ca’ Foscari. “L’ateneo veneziano – ha motivato così la scelta – ha deciso non solo di sospendere i rapporti scientifici con enti e istituzioni israeliane, ma di estendere la misura a singoli docenti che non siano in grado di dimostrare di non appoggiare la politica del governo Netanyahu.”

La ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, si è detta “preoccupata” per quello che sta succedendo: “Ho espresso la mia piena solidarietà alla professoressa.”

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