Trump incontra Mohammed bin Salman alla Casa Bianca, focus su sicurezza e F35

17.11.2025 12:45
Trump incontra Mohammed bin Salman alla Casa Bianca, focus su sicurezza e F35

Il principe saudita Mohammed bin Salman in visita alla Casa Bianca per negoziati su difesa e tecnologia

Dalla Casa Bianca si attende un incontro cruciale domani tra il principe saudita Mohammed bin Salman e rappresentanti statunitensi, previsto dopo settimane di intense discussioni tra i due Paesi. Sul tavolo ci sono importanti accordi riguardanti la sicurezza, la fornitura di chip per l’Intelligenza Artificiale e la tecnologia nucleare, riporta Attuale.

Durante questo incontro, Riad mirerà a ottenere un patto per la difesa, anche se non si tratta di un trattato formale da approvare al Senato, ma di garanzie simili a quelle già fornite al Qatar. Questo passo è visto come fondamentale per la Visione 2030 di Bin Salman, che punta a diversificare l’economia saudita e attrarre investimenti stranieri. Inoltre, Riad è interessata all’acquisto di 48 caccia F35. Tuttavia, la vendita è controversa poiché Israele, l’unico Paese della regione in possesso di questi aerei, esige che la normalizzazione delle relazioni con lo Stato ebraico sia una condizione per tale transazione.

Il presidente Trump ha informato Bin Salman che, con la fine delle ostilità a Gaza, si aspetta che l’Arabia Saudita inizi il processo di normalizzazione con Israele. “Spero che l’Arabia Saudita entrerà abbastanza presto negli Accordi di Abramo”, ha dichiarato Trump ai giornalisti. Tuttavia, persiste la richiesta saudita di un percorso chiaro e definito verso la creazione di uno Stato palestinese, una domanda che ha incontrato il rifiuto del primo ministro israeliano Netanyahu.

Questa sarà la prima visita di Bin Salman negli Stati Uniti dall’omicidio del giornalista Washington Post Jamal Khashoggi, avvenuto nel consolato saudita a Istanbul, un episodio per il quale le agenzie di intelligence statunitensi attribuiscono la responsabilità al principe. In questa occasione, Bin Salman cercherà di rafforzare la sua immagine come leader del mondo arabo e musulmano.

Inoltre, l’Arabia Saudita desidera importare chip per l’intelligenza artificiale da colossi come Nvidia e Advanced Micro Devices, ma gli Stati Uniti hanno adottato misure restrittive per limitare le esportazioni, a causa di timori relativi ai legami tra Riad e Pechino. A maggio, durante la visita di Trump a Riyad, era stato annunciato un accordo di 600 milioni per la creazione di data center in Arabia Saudita, ma sei mesi dopo le licenze per i chip non sono ancora state rilasciate, generando frustrazione tra alcuni funzionari sauditi.

Infine, un altro tema di discussione riguarda la tecnologia nucleare, con Riad intenzionata a costruire reattori nucleari. Tuttavia, eventuali accordi bilaterali richiederanno l’approvazione del Congresso statunitense.

Nell’ultimo trimestre, il Public Investment Fund (Pif) saudita ha ridotto i propri investimenti in azioni americane, continuando tuttavia a puntare su progetti infrastrutturali interni, con il valore totale del portafoglio in titoli statunitensi sceso a 19,4 miliardi di dollari. Questo fondo resta comunque il principale investitore nel gruppo che sta per acquisire Electronic Arts, insieme ad Affinity Partners, il cui cofondatore è Jared Kushner, genero di Trump.

Le ripercussioni del calo dei prezzi del petrolio si sono rese evidenti nelle finanze saudite, a beneficio di Trump, il quale beneficia di prezzi della benzina più bassi. Progetti commerciali promossi dall’amministrazione Trump erano già in fase di pianificazione, con Dar Global che aveva avviato collaborazioni con la Trump Organization, prevedendo ora nuovi sviluppi in Arabia Saudita, tra cui due a Riyad e una torre a Gedda.

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