L’accusa: violata l’intesa. Raid sulle basi americane. E Khamenei: «Dura lezione al Grande Satana»
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha annunciato l’interruzione degli impegni previsti dal Memorandum d’intesa firmato a Islamabad, asserendo che gli Stati Uniti hanno violato «ogni aspetto» dell’accordo con «azioni aggressive». Questo annuncio giunge dopo che l’intesa, già compromessa, ha subito un definitivo naufragio, riporta Attuale.
Stop ai negoziati
Con la chiusura dei canali di dialogo tra Stati Uniti e Iran, la situazione si fa ancora più precaria. La situazione nello Stretto di Hormuz è fortemente tesa, con i miliziani di Hezbollah e gli Houthi pronti a sostenere le forze iraniane. Secondo Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana, la politica di «condurre guerra e negoziati simultaneamente» è ormai terminata.
Notti scandite dai missili
L’escalation del conflitto tra Iran e Stati Uniti ha portato ad un aumento degli attacchi notturni da parte del Comando centrale americano. Da una settimana, l’Iran è costantemente sorvolato dai missili statunitensi, che hanno colpito diverse infrastrutture, inclusi impianti elettrici e un impianto di desalinizzazione a Jask, lasciando 10.000 persone senza acqua potabile.
Rispunta la Guida suprema
La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, è riemersa da un periodo di silenzio, dichiarando che le «ripetute violazioni» da parte degli Stati Uniti dimostrano l’inutilità dell’accordo firmato dal presidente Trump. Ha anche avvertito che l’Iran e i suoi alleati sono pronti a dare al «Grande Satana» (digitale riferimento agli USA) «lezioni indimenticabili».
Khamenei ha anche dichiarato che i Paesi che ospitano basi statunitensi non saranno più al sicuro, promettendo che «gli Stati Uniti non avranno più luoghi sicuri nella regione da cui portare avanti le proprie azioni ostili».
Le basi Usa in Giordania
Colpiti anche il Kuwait e la Giordania, con rapporti di feriti e danni a strutture energetiche. Due basi militari statunitensi in Giordania hanno subito attacchi, causando due morti, un disperso e quattro feriti tra le truppe americane.
Emirati a rischio
Massima allerta negli Emirati Arabi Uniti, dove un funzionario di sicurezza iraniano ha avvisato che in caso di attacchi statunitensi alle infrastrutture civili iraniane, gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi e i porti di Fujairah e Jebel Ali dovrebbero essere evacuati. Gli Emirati Arabi Uniti figurano come potenziali obiettivi in caso di escalation del conflitto.
Ambasciate
L’ambasciata statunitense in Israele ha emesso un nuovo avviso di sicurezza per i cittadini americani, esortandoli a «rivalutare i viaggi verso e attraverso il Medio Oriente», dove persiste un contesto di sicurezza complesso, con rischio di escalation improvvisa.