Paolo Petrecca si dimette da direttore di Rai Sport al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

19.02.2026 11:35
Paolo Petrecca si dimette da direttore di Rai Sport al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Roma, 19 febbraio 2026 – Paolo Petrecca ha rimesso il mandato di direttore di Rai Sport nelle mani dell’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi. Secondo quanto annuncia una nota della Rai, Petrecca lascerà l’incarico al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e la responsabilità della testata sarà affidata in via transitoria al vicedirettore Marco Lollobrigida, riporta Attuale.

Il passo indietro di Petrecca arriva in seguito alle polemiche scatenatesi dopo la sua disastrosa conduzione della telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi invernali, nella quale ha deciso di cimentarsi al posto del collega Auro Bulbarelli, costretto a farsi da parte dopo aver ‘spoilerato’ informazioni sulla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I molti errori e imprecisioni fatti hanno scatenato l’ironia dei social, trasformando Petrecca in un meme. Sul piede di guerra è scesa, inoltre, la redazione di Rai Sport, dichiarandosi pronta a uno sciopero alla fine dei Giochi. A sostegno della protesta, era stato anche attuato uno sciopero delle firme dei giornalisti dei tg e dei gr.

Petrecca era finito inoltre al centro di nuove contestazioni per le spese “pazze” della sua direzione, lievitate, secondo indiscrezioni filtrate sulla stampa dopo una riunione con il capo del personale, a causa di assunzioni, promozioni, gratifiche e consulenze esterne.

Il Pd: “Dimissioni necessarie, ma tardive”

Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo“, dichiara il capogruppo del Pd nella commissione di vigilanza Rai, Stefano Graziano. “Petrecca è l’emblema di Telemeloni e del metodo con cui il Governo ha privilegiato logiche di appartenenza e vicinanza politica rispetto al merito e alla valorizzazione delle professionalità interne al servizio pubblico televisivo – aggiunge il senatore dem. – Un’impostazione che ha finito per indebolire l’autorevolezza dell’informazione e più in generale dell’intero sistema Rai. Ora serve una vera discontinuità. Non si può continuare con il meccanismo del ‘rimuovere per promuovere’ o con semplici ricollocazioni interne. Il servizio pubblico ha bisogno di trasparenza, competenza e indipendenza, non di operazioni di facciata”.

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