Referendum giustizia: guida al voto assistito per elettori con disabilità

18.03.2026 15:05
Referendum giustizia: guida al voto assistito per elettori con disabilità

Il voto assistito è un diritto fondamentale per garantire la partecipazione democratica delle persone con disabilità. Questa modalità consente agli elettori con gravi impedimenti fisici di esprimere il proprio voto grazie all’aiuto di un accompagnatore, assicurando così che anche chi non è in grado di compilare autonomamente la scheda possa partecipare alla votazione, riporta Attuale.

Chi può richiedere il voto assistito

Possono richiedere il voto assistito gli elettori che presentano impedimenti fisici tali da rendere impossibile votare da soli. La legge prevedere diverse situazioni tipiche, ma il diritto può essere riconosciuto in ogni caso di disabilità che impedisca l’espressione autonoma del voto. Alcuni dei casi più comuni includono:

  • persone cieche
  • amputati alle mani
  • persone paralizzate
  • elettori con grave limitazione motoria
  • persone con disabilità fisiche

In queste circostanze, l’elettore ha la possibilità di entrare in cabina con un accompagnatore di sua scelta, che lo assisterà materialmente nell’esprimere il voto.

Come si ottiene il voto assistito

Ci sono due modalità per accedere al voto assistito. La prima prevede la presentazione al seggio di un certificato medico che attesti l’impossibilità di votare senza aiuto. Questo certificato è rilasciato gratuitamente dai medici autorizzati dall’azienda sanitaria locale (ASL) e deve essere consegnato al presidente di seggio. La seconda opzione è richiedere al proprio Comune l’annotazione permanente del diritto al voto assistito sulla tessera elettorale. In questo caso, un timbro chiamato AVD (diritto al voto assistito) viene apposto sulla tessera. Per ottenerlo, è necessario recarsi presso l’ufficio elettorale del Comune con:

  • tessera elettorale
  • documento di identità
  • certificato medico che attesti l’impossibilità di votare autonomamente

Con l’annotazione permanente sulla tessera non sarà più necessario presentare il certificato medico ad ogni elezione.

Chi può fare da accompagnatore

L’accompagnatore può essere un familiare o un’altra persona scelta liberamente dall’elettore, ma deve essere un elettore iscritto nelle liste elettorali di un Comune italiano. La legge stabilisce anche una limitazione: ogni elettore può accompagnare una sola persona per consultazione elettorale.

Cosa succede al seggio

Quando un elettore richiede di votare con assistenza, il presidente di seggio verifica il diritto al voto assistito attraverso il certificato medico o il timbro AVD sulla tessera elettorale. Inoltre, controlla che l’elettore abbia scelto liberamente il proprio accompagnatore e registra nel verbale:

  • il motivo del voto assistito
  • il nome dell’autorità sanitaria che ha rilasciato il certificato (se presente)
  • il nome e il cognome dell’accompagnatore

A questo punto, l’elettore e l’accompagnatore possono entrare insieme nella cabina per esprimere il voto.

La guida al Referendum:

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