Referendum sulla giustizia: attesa per i dati di affluenza nei seggi oggi e domani

22.03.2026 07:25
Referendum sulla giustizia: attesa per i dati di affluenza nei seggi oggi e domani

Il primo dato sull’affluenza ai seggi è previsto per le 12, riporta Attuale.

I seggi sono aperti dalle 7 di questa mattina e rimarranno operativi fino alle 23, per poi riaprire domani dalle 7 alle 15. Gli italiani sono chiamati a esprimere la loro opinione attraverso una scheda verde con una croce sul Sì o sul No riguardo alla riforma costituzionale della Giustizia: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, lo sdoppiamento del Csm con membri scelti per sorteggio e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare. Non è previsto alcun quorum: il voto sarà valido indipendentemente dal numero di presenti alle urne.

Quanto peserà l’astensione sul risultato finale

L’affluenza rimane inevitabilmente la variabile più osservata. Secondo previsioni ottimistiche, citate da La Stampa, potrebbe attestarsi intorno al 50%, lontana dal 65% registrato nel 2016 al referendum Renzi. Questa volta, il margine tra i due fronti potrebbe rientrare nell’errore statistico dei sondaggi, sotto i 3-4 punti. Per i sostenitori del No, il riferimento è il referendum di giugno 2025 su Jobs Act e cittadinanza, dove votò meno del 30% degli aventi diritto, circa 15 milioni di persone, di cui quasi 13 milioni espressero parere favorevole. Quei voti non bastarono a raggiungere il quorum, ma, se confermati e orientati verso il No, potrebbero essere decisivi questa volta. Riguardo all’astensione, nota Il Messaggero, si sovrappongono sia la complessità della riforma, sia la preponderante attenzione pubblica riservata alla guerra in Iran.

Il precedente del 2020 e i numeri in campo

Si tratta della seconda volta in cinque anni che gli italiani votano a un referendum confermativo su una riforma costituzionale: l’ultima fu nel 2020 per il taglio dei parlamentari. Come allora, anche questa riforma è passata in Parlamento senza la maggioranza dei due terzi nella seconda lettura, l’unico modo per evitare la consultazione popolare. Alle urne sono attesi oltre 45 milioni di elettori, a cui si aggiungono circa 5,5 milioni di residenti all’estero. I dati parziali forniti dal Viminale nel corso della giornata, e soprattutto il dato definitivo di domani pomeriggio, forniranno una prima misura concreta dell’andamento della votazione.

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