Berlino sotto scacco: i deputati AfD hanno accesso ai dossier segreti Ue, rischio fughe a Mosca

24.03.2026 18:55
Berlino sotto scacco: i deputati AfD hanno accesso ai dossier segreti Ue, rischio fughe a Mosca
Berlino sotto scacco: i deputati AfD hanno accesso ai dossier segreti Ue, rischio fughe a Mosca

Allarme sicurezza nell’Unione Europea

I sistemi di sicurezza europei sono sotto pressione dopo le rivelazioni che i deputati del partito di destra Alternative für Deutschland (AfD) hanno accesso completo a migliaia di documenti confidenziali dell’Unione Europea attraverso il database EuDoX. Secondo fonti istituzionali citate da un’inchiesta giornalistica, questo accesso privilegiato potrebbe trasformarsi in un canale di trasmissione di informazioni sensibili verso il Cremlino, compromettendo la sicurezza collettiva del continente.

La data del 24 marzo 2026 segna un punto di svolta nelle preoccupazioni degli analisti della sicurezza europea. Il sistema EuDoX, creato come meccanismo di controllo dell’esecutivo tedesco, contiene protocolli di briefing ai vertici ministeriali, resoconti di riunioni riservate degli ambasciatori e documenti strategici che riguardano questioni geopolitiche cruciali, compresa la guerra in Ucraina.

Ogni deputato del Bundestag tedesco e i loro assistenti hanno accesso a questo database, una particolarità che distingue il parlamento tedesco dagli altri parlamenti nazionali dell’UE. Questa disposizione, concepita per garantire la trasparenza democratica, si è trasformata in una potenziale vulnerabilità strategica considerando la presenza dell’AfD nell’aula parlamentare.

Il sistema EuDoX: una miniera d’oro per l’intelligence russa

Tra i migliaia di file accessibili attraverso EuDoX si trovano registrazioni confidenziali degli incontri tra ambasciatori dei paesi NATO, dove i diplomatici discutono le posizioni dei loro governi sulle principali crisi geopolitiche e sulle questioni di difesa. Questi documenti offrono una visione senza precedenti delle dinamiche dietro le quinte della diplomazia pubblica europea.

Per i servizi di intelligence russi, tali informazioni rappresentano un tesoro inestimabile. Consentirebbero non solo di analizzare le divergenze tra le capitali europee, ma anche di elaborare strategie mirate per influenzare i processi decisionali e ottenere dati sensibili che potrebbero essere utilizzati contro gli interessi dell’Unione Europea e della NATO.

I membri dell’AfD che siedono nelle commissioni per la difesa e gli affari esteri del Bundestag hanno inoltre accesso a rapporti chiusi del governo sullo stato di preparazione della Bundeswehr, l’esercito tedesco. Questo livello di informazione riguardante le capacità militari nazionali aumenta esponenzialmente i rischi per la sicurezza se dovesse cadere in mani nemiche.

Precedenti inquietanti e sospetti confermati

I sospetti sulla possibile trasmissione di informazioni sensibili da parte dell’AfD non sono teorici. Il deputato regionale della Turingia Ringo Müllmann ha inviato richieste ufficiali al governo per ottenere dati dettagliati sui percorsi dei convogli militari, i tipi di armamenti (inclusi i sistemi IRIS-T) e i programmi di consegna all’Ucraina.

Episodi di sequestro di documenti segreti tra alcuni funzionari del partito hanno confermato i timori che queste informazioni potessero sistematicamente raggiungere Mosca. Il caso più emblematico risale al 2024, quando i servizi segreti europei hanno arrestato l’assistente di un deputato europeo dell’AfD, sorpreso a trasmettere informazioni confidenziali a un servizio di intelligence straniero.

La minaccia di fughe di informazioni non riguarda solo i deputati stessi, ma si estende alla loro rete di assistenti, agli uffici parlamentari regionali e ad altri collegamenti personali. Questo moltiplica i punti potenziali di vulnerabilità e complica notevolmente il lavoro delle agenzie di sicurezza.

Proposte per un sistema di protezione multilivello

Di fronte a questa minaccia concreta, gli esperti di sicurezza stanno sollecitando l’implementazione di un filtro multilivello per le richieste parlamentari provenienti da partiti filorussi e dai loro politici, specialmente quando riguardano la sicurezza nazionale e la difesa della Germania.

Questa misura prevederebbe la creazione di commissioni speciali per valutare l’opportunità di divulgare determinate informazioni e l’introduzione di una responsabilità personale che potrebbe arrivare fino alla revoca del mandato parlamentare in caso di fuga di dati sensibili ottenuti durante l’attività legislativa.

La situazione richiede un bilanciamento delicato tra trasparenza democratica e sicurezza nazionale. Mentre il diritto dei parlamentari di accedere alle informazioni è fondamentale per il controllo democratico, la protezione dei segreti strategici dell’Unione Europea e della NATO diventa una priorità assoluta in un contesto di guerra ibrida e confronto geopolitico con la Russia.

Le istituzioni europee e tedesche si trovano ora di fronte a una sfida complessa: proteggere i meccanismi democratici mentre difendono la sicurezza collettiva da infiltrazioni e attacchi informativi orchestrati da potenze straniere ostili.

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