Meloni: “Modifiche in arrivo, ma incentivi ai legali per rimpatri restano”

21.04.2026 13:55
Meloni: “Modifiche in arrivo, ma incentivi ai legali per rimpatri restano”

Roma, 21 aprile 2026 – “Nessun pasticcio”. Dopo l’altolà di Mattarella, Giorgia Meloni chiarisce il destino del decreto sicurezza. La parte sugli incentivi agli avvocati per i rimpatri volontari sarà modificata attraverso un correttivo che il Consiglio dei ministri approverà domani. Tuttavia, la struttura normativa rimarrà intatta. “Stiamo raccogliendo i rilievi tecnici che sono arrivati dal Quirinale e dagli avvocati – fa sapere la premier, interpellata al Salone del Mobile di Milano – li trasformeremo in un provvedimento ad hoc, ma la norma rimane perché è una norma di assoluto buon senso. Io non lo considero nessun pasticcio”, riporta Attuale.

Meloni difende la misura fortemente voluta da FdI e Lega, che prevede 615 euro elargiti tramite il Consiglio Nazionale Forense ai legali che convincono i migranti a tornare nel proprio Paese. “Non mi è esattamente chiara la ragione per la quale noi, che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato”, incalza la premier. “Mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d’accordo, è uno strumento che l’Europa ci chiede di intensificare e che continuiamo a portare avanti, e infatti stiamo lavorando per rafforzarlo…”.

No della Camera al ritorno in commissione

Dopo il caos di ieri, oggi la discussione alla Camera sul dl sicurezza si è chiusa in neanche un’ora e mezza. L’assemblea ha approvato con 145 sì e 95 no la richiesta avanzata da FdI di chiudere anticipatamente il dibattito previsto di circa 5 ore con 29 iscritti a parlare. L’aula ha quindi respinto la richiesta avanzata dalle opposizioni di tornare in Commissione per 47 voti di differenza.

Piantedosi: “Rimpatri assistiti previsti da 10 anni in Italia”

La linea Meloni è stata spiegata in Aula dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. I rimpatri volontari assistiti non rappresentano “certo un’invenzione di questo governo – ha detto il capo del Viminale – Sono previsti nel nostro ordinamento da oltre 10 anni in attuazione di norme europee e nazionali. Sono un’alternativa a rimpatri forzosi che si effettuano dopo un previo trattenimento nei Cpr”. “Abbiamo preso atto di alcune sensibilità – ha aggiunto Piantedosi – e ci predisponiamo a una correzione”.

L’affondo di Conte: “Governo incapace”

L’opposizione continua a criticare la norma, considerata anticostituzionale: “Gli avvocati sono la garanzia di tutela dei diritti dei loro assistiti – afferma Giuseppe Conte (M5s) sui social – Come si può pensare che tradiscano questa funzione essenziale per assecondare le volontà del governo di turno? Siamo di fronte a una manifestazione di incapacità plateale da parte di un governo che non ha ancora imparato la lezione del referendum”. Per Nicola Fratoianni (AvS), l’esecutivo “continua ad esercitare una propaganda fatta di restrizione delle libertà civili, delle libertà individuali e persino con violazioni costituzionali clamorose (…). Si prepara a un decreto che corregge il decreto. Un mix di arroganza e improvvisazione senza precedenti”.

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