Nuovo avvocato per la famiglia Trevallion: Simone Pillon subentra nella difesa
Una nuova svolta nel caso della famiglia Trevallion: dopo la rinuncia di tre avvocati nel giro di sei mesi, il nuovo legale scelto è Simone Pillon, ex senatore della Lega e noto promotore della legge sull’affido condiviso. Pillon rappresenterà Nathan e Catherine Trevallion, nel contesto di una controversia che sta sollevando un acceso dibattito sui confini dell’affido minorile e sul ruolo dello Stato nelle dinamiche familiari, riporta Attuale.
La scelta di Pillon non è solo giuridica, ma anche un chiaro manifesto politico, specialmente in seguito alla rinuncia dei precedenti legali, Marco Femminella e Danila Solinas, a causa di una mancanza di visione comune. “Non c’era una visione comune”, ha affermato l’avvocata Solinas. Prima di loro, Giovanni Angelucci aveva già lasciato l’incarico, evidenziando le difficoltà nel trovare un accordo con la madre.
Pillon porta con sé una solida esperienza in diritto di famiglia, un aspetto che i sostenitori della coppia considerano fondamentale per affrontare la complessità del caso. In un aggiornamento recente, la figlia minore di Nathan e Catherine, ricoverata in ospedale dopo una crisi respiratoria il 3 maggio, è stata dimessa. Nel frattempo, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha rigettato il ricorso degli ex legali contro l’ordinanza che ha disposto l’allontanamento della madre dalla struttura protetta, dove i figli sono ospitati da oltre sei mesi.
In un clima di tensione e attesa, Catherine ha rotto il silenzio in occasione della ‘Festa della Mamma’, scrivendo una lettera a “Il Centro”: “Avrei desiderato un solo dono infinito: le braccia e il calore dei miei figli intorno a me e al loro padre. E invece mi ritrovo a dover lasciare la mia bambina in un letto d’ospedale, senza la possibilità di darle un senso di sicurezza e amore mentre soffre”. Queste parole hanno avuto un forte impatto sulla rete.
In risposta, i sostenitori della famiglia hanno lanciato una mobilitazione sui social, cercando di attirare l’attenzione della principessa del Galles, Kate Middleton, che si trova a Reggio Emilia per il progetto Royal Foundation Centre for Early Childhood. Sulla pagina Facebook “Aiutiamo la famiglia nel bosco”, con quasi 20mila iscritti, si moltiplicano i post che invitano i membri a organizzarsi per consegnare una lettera alla principessa. La vicenda si protrae dal 20 novembre 2025, quando i servizi sociali e le forze dell’ordine eseguirono un’ordinanza del Tribunale dei minori di Chieti, portando i tre figli della coppia in una casa-famiglia a causa di presunti problemi legati alle loro condizioni di vita e al metodo educativo scelto, incentrato sulla natura e sull’autosufficienza, distante dalla tradizionale scolarizzazione.