La Sierra Leone accoglie le prime nove persone migranti espulse dagli Stati Uniti

21.05.2026 11:45
La Sierra Leone accoglie le prime nove persone migranti espulse dagli Stati Uniti

Espulsioni di migranti dagli Stati Uniti: nove persone arrivate in Sierra Leone

Nove migranti espulsi dagli Stati Uniti sono sbarcati in Sierra Leone, paese dell’Africa subsahariana, nell’ambito di un controverso accordo con il governo statunitense, che prevede il rimpatrio nel paese d’origine dopo un periodo in un paese terzo. La legittimità di tali intese è stata recentemente confermata da una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti dello scorso giugno, riporta Attuale.

All’aeroporto di Freetown, capitale della Sierra Leone, sono giunti sette uomini e due donne, originari di Ghana, Guinea, Senegal e Nigeria. Uno di loro ha opposto resistenza al momento dello sbarco, rifiutandosi di lasciare l’aereo e costringendo le autorità a intervenire con la forza per farlo scendere.

L’accordo stipulato prevede che la Sierra Leone accetti fino a 300 migranti all’anno, provenienti esclusivamente dai paesi membri dell’Ecowas, un’unione politica ed economica di dodici stati dell’Africa occidentale. Questo accordo consente anche ai cittadini di un paese membro di soggiornare senza visto fino a 90 giorni in un altro stato membro. Il finanziamento per questo programma ammonta a 1,5 milioni di dollari, forniti dal governo statunitense.

Una società privata che gestisce l’accoglienza dei migranti in Sierra Leone ha dichiarato che le persone espulse dagli Stati Uniti possono rimanere nel paese solamente per due settimane prima di essere rimpatriate.

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