Amendolara protesta contro la strage dei braccianti: “Basta sfruttamento”

07.06.2026 05:45
Amendolara protesta contro la strage dei braccianti: "Basta sfruttamento"

Una manifestazione di protesta si è tenuta ad Amendolara, dove migliaia di persone hanno sfilato con striscioni che recitavano ‘Basta sfruttamento’, in seguito alla tragedia che ha coinvolto quattro braccianti uccisi. In testa al corteo, organizzato dai sindacati, si trovavano il segretario della Cgil Maurizio Landini, insieme alla leader del Pd Elly Schlein e a Nicola Fratojanni di Avs, uniti da braccianti stranieri e lavoratori provenienti da tutta Italia, per esprimere la loro indignazione. Il corteo ha avuto anche il supporto dei sindaci dei comuni dell’Alto Ionio cosentino, riporta Attuale.

LA MANIFESTAZIONE

Prima dell’inizio del corteo, i leader sindacali hanno deposto due corone di fiori presso la stazione di servizio, luogo dell’omicidio dei braccianti. “Questa tragedia rappresenta un sistema sbagliato di fare impresa, fondato sullo sfruttamento e sul caporalato. È il momento che tutti, uscendo dall’ipocrisia, dicano basta a questo sistema”, ha dichiarato Landini, esigendo dal governo l’applicazione delle leggi esistenti. Ha proposto l’implementazione di un sistema di certificazione simile a quello dell’edilizia per garantire finanziamenti pubblici solo a chi rispetta le normative: “Se hai un terreno per cui servono mille ore di lavoro e poi ne denunci dieci, significa che stai costruendo il caporalato. Non ti darò incentivi e, se necessario, ti farò chiudere l’azienda”.

LA LEGGE SUL CAPORALATO

Elly Schlein ha suggerito di “rafforzare la legge sul caporalato prevedendo il sequestro preventivo delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati. Parliamo di una piaga strutturale e non di fenomeni episodici”. Ha inoltre proposto l’istituzione di una procura specializzata contro le agromafie e ha sottolineato la necessità di canali regolari per l’ingresso dei lavoratori. Insieme a lei, era presente una delegazione del M5S, con la vicepresidente Vittoria Baldino, che ha evidenziato come “la barbarie non nasce nel vuoto, ma dove lo sfruttamento viene tollerato”. Fratojanni ha ribadito che “siamo qui per dire basta con l’ipocrisia in questo Paese di chi fa finta di non vedere”.

IL GOVERNO E I CONTROLLI

Nel frattempo, la ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha annunciato una campagna straordinaria di controlli nel settore agricolo nei prossimi mesi, “con lo scopo di evidenziare che la maggioranza delle aziende operano in modo corretto”. Ha ricordato che il caporalato e il lavoro sommerso fruttano oltre 77 miliardi l’anno. La ministra ha promesso protezione e supporto economico a coloro che denunciano abusi. Le indagini sul caso degli omicidi si stanno concentrando sul ruolo degli indagati e sul sistema di sfruttamento che era in atto nelle aziende della Piana di Sibari e del Metapontino.

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