José Luis Ábalos condannato a 24 anni per reati di corruzione e criminalità organizzata

22.06.2026 18:55
José Luis Ábalos condannato a 24 anni per reati di corruzione e criminalità organizzata

Condanna dell’ex ministro spagnolo José Luis Ábalos per corruzione nel «Caso Koldo»

Oggi, la Corte Suprema spagnola ha inflitto una pena di 24 anni e tre mesi di reclusione all’ex ministro dei Trasporti e ex segretario del Partito socialista operaio spagnolo (Psoe), José Luis Ábalos, per reati di criminalità organizzata, corruzione, traffico di influenze e appropriazione indebita legati all’inchiesta nota come «Caso Koldo», riporta Attuale.

Nel contesto di questa sentenza unanime, il codice penale spagnolo prevede un massimo di 16 anni di detenzione per Ábalos. Questa rappresenta la prima condanna per corruzione che coinvolge un membro del governo di Pedro Sánchez. La Corte ha inflitto 19 anni e 8 mesi di reclusione anche all’ex consigliere di Ábalos, Koldo García, mentre l’imprenditore Víctor de Aldama, che avrebbe indebitamente guadagnato 3,7 milioni di euro come mediatore per contratti pubblici, è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere, ma la pena è stata sospesa poiché ha collaborato con le indagini.

La condanna di oggi ha avuto un impatto diretto anche su un altro caso di rilevanza nazionale. Infatti, il Consiglio Generale della Magistratura ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del giudice Juan Carlos Peinado, che ha recentemente incriminato Begoña Gómez, moglie del premier, e le ha ritirato il passaporto. La decisione ha sollevato polemiche, in particolare riguardo a una dichiarazione controversa fatta dal giudice durante l’udienza, in cui suggeriva la possibilità di collusioni per facilitare una fuga della Gómez.

Secondo la sentenza della Corte Suprema, i tre condannati hanno sfruttato la nomina di Ábalos a ministro per formare un’organizzazione mirata a ottenere un profitto economico. Gli inquirenti hanno accertato che Ábalos ha ricevuto tangenti in cambio di contratti pubblici con aziende collegate ad Aldama, in particolare per la fornitura di mascherine durante la pandemia di Covid-19. Inoltre, la sentenza descrive come l’ex ministro abbia incassato un compenso fisso di 10.000 euro al mese per le spese e abbia favorito l’assunzione di due donne della sua cerchia presso strutture pubbliche.

Questa situazione ha innescato nuove richieste di dimissioni per il premier Sánchez da parte di Alberto Núñez Feijóo, leader del Partito popolare. Feijóo ha dichiarato che la condanna della Corte Suprema segna la fine della «via di fuga» di Sánchez e ha definito la situazione «incompatibile con la democrazia». In risposta, la portavoce del Psoe ha commentato la condanna affermando che «chi sbaglia paga», pur criticando la sospensione della pena per l’imprenditore reo-confesso.

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