Foti annuncia la conclusione del Pnrr: “grande impatto sulla vita dei cittadini”

01.07.2026 06:35
Foti annuncia la conclusione del Pnrr: "grande impatto sulla vita dei cittadini"

Concluso il Pnrr: la strada verso la competitività europea

Il Pnrr ha ufficialmente tagliato il traguardo, con il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, che descrive il lavoro svolto come “immane”, destinato a generare “un grosso impatto sulla vita dei cittadini”, riporta Attuale.

Il ministro ha sottolineato i risultati ottenuti attraverso le riforme, a partire da quella della giustizia che ha ridotto i tempi dei procedimenti, passando per il nuovo Codice degli appalti, la diminuzione dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione e la riforma dei servizi pubblici. Foti ha evidenziato anche i progressi nella digitalizzazione e la collaborazione con gli enti locali, che è avvenuta “a prescindere dal colore politico” e ha portato alla gestione di oltre 180mila appalti, di cui 170mila nei Comuni.

Alla base del Pnrr si trova una significativa riforma della sanità. Foti ha ricordato le circa 800 Case di comunità già inaugurate, avvicinandosi all’obiettivo di 1.038 strutture. “Al termine del Pnrr avremo un terzo delle scuole perfettamente a norma”, ha affermato, sottolineando che questo risultato impatterà positivamente sulla qualità del servizio educativo e sul sostegno alle famiglie. “È ovvio che il Pil in questi casi si alza solo per il costo dell’intervento”, ha aggiunto, ma gli effetti indiretti potrebbero manifestarsi solo in seguito, invitando alla pazienza.

Tuttavia, Foti ha avvertito che “i risultati non si vedono il giorno dopo”, poiché diversi miliardi devono ancora essere rendicontati e spesi. Secondo le prime stime, circa 24,2 miliardi riguardano 66 misure che usciranno dal Pnrr e necessiteranno di finanziamenti aggiuntivi: Fondo di rotazione, Fondo sviluppo e coesione, programmazione europea 2021-2027 o, in alcuni casi, bilancio statale. Le misure interessate includono l’housing sociale, il Piano “Italia a 1 Giga”, progetti energetici, infrastrutture idriche, reti ferroviarie e opere di mobilità.

La Corte dei Conti ha riportato che, a fine febbraio, la spesa del Pnrr ha raggiunto 113,5 miliardi, superando il 58% delle risorse totali, in crescita rispetto agli 83 miliardi registrati nell’agosto 2025. I progetti conclusi rappresentano il 36,7% del totale e sfiorano il 50% se si includono quelli in collaudo.

Tuttavia, per Foti, è necessario guardare oltre la spesa sempre crescente. L’Italia dovrà prepararsi per una nuova era di competitività europea. A tal fine, il ministro ha annunciato la convocazione di un tavolo per settembre composto da categorie economiche, Regioni e amministrazioni centrali. L’obiettivo sarà presentare all’Unione europea progetti “di valore e di qualità”, capaci di sfruttare al meglio i nuovi strumenti comunitari e di preservare il patrimonio amministrativo costruito con il Pnrr.

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