Daniel Ortega annuncia l’abolizione delle elezioni in Nicaragua

21.07.2026 17:25
Daniel Ortega annuncia l'abolizione delle elezioni in Nicaragua

Daniel Ortega annuncia la fine delle elezioni in Nicaragua

Domenica, il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, ha dichiarato che nel paese non si terranno più elezioni. Sebbene il voto fosse già compromesso da anni, le elezioni venivano comunque organizzate; il prossimo appuntamento nel 2027 per le elezioni parlamentari e presidenziali è ora cancellato. Ortega non ha fornito ulteriori dettagli, riporta Attuale.

Ortega, al potere dal 2007 e co-presidente dal 2025 insieme alla moglie Rosario Murillo, ha progressivamente eroso la democrazia nel paese, smantellando le protezioni legali che limitavano il potere presidenziale e ricorrendo frequentemente a metodi violenti contro gli oppositori. Con 80 anni, durante il suo discorso, è apparso fragile e ha parlato lentamente, rimanendo seduto per la maggior parte dell’evento.

La decisione di abolire formalmente le elezioni avvalora anche l’ipotesi di una successione dinastica: Laureano Ortega, uno dei figli e vicepresidente dal 2025, è visto come il probabile successore. Questa mossa è avvenuta durante le celebrazioni del 47esimo anniversario della rivoluzione sandinista, che nel 1979 pose fine alla dittatura dei Somoza, con Ortega tra i leader della rivolta. Sebbene Ortega sia tornato al potere nel 2007, ha cominciato a minare il sistema democratico, adottando misure volte ad assicurarsi un controllo assoluto.

Le elezioni del 2021, considerate da molti come una farsa, sono state segnate dall’arresto di 40 esponenti dell’opposizione, fra cui 7 aspiranti alla presidenza. Il clima di repressione nel paese ha radici nelle proteste del 2018 contro la riforma previdenziale, che portarono alla morte di oltre 300 persone e al fermo di oltre 560 manifestanti, in particolare giovani e studenti.

Recentemente, una riforma costituzionale ha conferito maggiori poteri ad Ortega e Murillo, formalizzando una struttura di potere volta a garantire una successione familiare. I sette figli della coppia sono stati coinvolti nel governo, in particolare nella gestione dei principali media del Nicaragua, attraverso i quali la propaganda di regime viene diffusa.

Secondo analisti, è possibile che in futuro il Nicaragua adotti un modello di partito unico simile a quello di Cina, Cuba o Corea del Nord, dove un solo partito esercita il potere e gli altri sono esclusi da qualsiasi competizione reale. Questa direzione preoccupa chiunque speri in un ritorno a un sistema democratico nel paese.

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