Netanyahu cerca di riavvicinarsi a Trump durante la visita alla Casa Bianca

28.07.2026 09:15
Netanyahu cerca di riavvicinarsi a Trump durante la visita alla Casa Bianca

Netanyahu torna alla Casa Bianca in un momento di crisi

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è tornato oggi, 28 luglio, alla Casa Bianca, ma rispetto all’ultimo incontro con il presidente statunitense Donald Trump, avvenuto a febbraio, la situazione è cambiata drasticamente. Inizialmente, Netanyahu ottenne grandi risultati dalla sua politica estera, riuscendo a convincere Trump a lanciare un attacco all’Iran, un obiettivo perseguito per decenni. Tuttavia, l’attuale conflitto in Medio Oriente si è esteso, portando a una crisi energetica globale e a ripercussioni negative per Trump e il Partito Repubblicano in vista delle imminenti elezioni di metà mandato, riporta Attuale.

La guerra in Iran, invece di risolversi rapidamente come promesso, si sta protraendo senza che il regime iraniano accenni a cedere. In questi mesi, i rapporti tra Trump e Netanyahu si sono deteriorati, con telefonate sempre più tese e scambi di parole accese, come quando Trump ha definito Netanyahu “completamente pazzo”. Nonostante ciò, durante la visita odierna, sono attese le usuali cortesie, con Netanyahu che affermerà che Israele non ha amici migliori di Trump, mentre il presidente statunitense ricambierà l’apprezzamento.

Organizzare questa visita non è stato semplice per Netanyahu, che è stato alla Casa Bianca sei volte da quando Trump è tornato alla presidenza. Secondo la CNN, l’amministrazione americana ha esitato a confermare l’incontro, accettando solo dopo che Netanyahu ha annunciato la sua presenza per il funerale di Lindsey Graham, senatore repubblicano deceduto a metà luglio.

Il principale obiettivo di Netanyahu in questa visita è ripristinare il suo rapporto con Trump. Gli Stati Uniti continuano a esercitare un ruolo cruciale nella difesa e sicurezza di Israele, ma le divergenze tra i due leader sono evidenti. Mentre Trump desidera porre fine al conflitto in Iran, Netanyahu sostiene il suo proseguimento. Inoltre, Trump ha recentemente firmato un accordo per la costruzione di centrali nucleari in Arabia Saudita, preoccupando il premier israeliano riguardo le implicazioni per la sicurezza di Israele.

Netanyahu è consapevole che non potrà influenzare Trump su ogni fronte, ma cercherà di ribadire l’importanza di Israele come principale alleato degli Stati Uniti in Medio Oriente, evidenziando l’affidabilità della nazione.

Inoltre, Netanyahu ha bisogno di riconquistare il sostegno di Trump per un motivo importante: le elezioni legislative in Israele sono previste per la fine di ottobre, e la sua coalizione di estrema destra è attualmente in difficoltà nei sondaggi. Riconquistare la fiducia di Trump potrebbe rivelarsi decisivo per la sua campagna elettorale, considerando quanto sia fondamentale il supporto statunitense per la sicurezza israeliana.

Negli ultimi decenni, Netanyahu si è qualificato come un leader con forti collegamenti al Congresso e la capacità di attrarre il sostegno degli Stati Uniti per Israele. Con la visita odierna, spera di ricostruire questa immagine.

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