I droni ucraini attaccano navi iraniane nel Mar Caspio: Mosca, Teheran, Pechino e Pyongyang a confronto con l’Occidente

29.07.2026 14:55
I droni ucraini attaccano navi iraniane nel Mar Caspio: Mosca, Teheran, Pechino e Pyongyang a confronto con l'Occidente

I droni ucraini nel Mar Caspio contro navi iraniane che avvicinano le due guerre: l’asse Mosca-Teheran- Pechino- Pyongyang sfida l’Occidente

Mare chiuso, guerra aperta. Sabato mattina, nel Mar Caspio, due navi iraniane, la Port Olya 2 e la Begey, sono andate in fiamme, con colonne di fumo nero visibili da lontano. Secondo i Pasdaran, si tratterebbe di piroscafi pacifici, in risposta alla morte di un marinaio e alla presunta violazione della Carta Onu. Tuttavia, gli ucraini sostengono che si tratta di barche cariche di armi destinate alla Russia. Questo imprevisto sviluppo è motivo di preoccupazione per gli osservatori internazionali, poiché il Mar Caspio, dopo il Mar Nero e il Mar Rosso, si è trasformato in un punto di collegamento tra i conflitti in Ucraina e in Iran, riporta Attuale.

Il dittatore turkmeno Berdimuhamedow ha protestato contro quella che ha definito «un’escalation inaccettabile», sottolineando che nella regione si viveva in pace e armonia. Dal canto suo, Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha dichiarato: «Non vorremmo vedere un’espansione geografica del conflitto», aggiungendo che un tempo un bombardamento simile sarebbe potuto diventare un casus belli. In risposta, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha messo in guardia: «Anche l’Ucraina potrebbe capire presto che non lasciamo impunite queste azioni», accusando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di agire per conto di Israele nel tentativo di coinvolgere l’Europa nel conflitto.

Il presidente Zelensky ha replicato con freddezza: «Da quattro anni, l’Iran è complice diretto dell’aggressione russa», rifiutando di riconoscere le lamentele iraniane come giustificabili. Questa escalation di tensioni non solo solleva interrogativi sulle dinamiche geopolitiche nel Caspio, ma evidenzia anche il crescente allineamento tra Mosca, Teheran, Pechino e Pyongyang, attori che sfidano apertamente l’Occidente in vari teatri di guerra.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere