Uccide la ex fidanzata in autostrada e si suicida: drammatici istanti nella tratta con la polizia

04.09.2026 18:25
Uccide la ex fidanzata in autostrada e si suicida: drammatici istanti nella tratta con la polizia

Firenze, 4 settembre 2026 – Federico Vella è stato trovato in bilico per oltre 30 minuti oltre il guardrail del viadotto dell’autostrada Panoramica, che collega Firenze a Bologna. Indossava una maglietta nera e pantaloni bianchi. Alle sue spalle si estendevano 25 metri di vuoto, sotto i quali giaceva il corpo senza vita della sua ex fidanzata 46enne, Lorena Isceri. Vella l’ha aggredita e, presumibilmente ancora in vita, l’ha gettata dal viadotto dopo averla sequestrata e immobilizzata con delle fascette, non accettando la fine della loro relazione avvenuta all’inizio di agosto. Il video esclusivo, in possesso del nostro giornale, documenta i momenti successivi alla morte di Lorena e al suicidio di Vella, che si è lanciato a sua volta dal viadotto, riporta Attuale.

“Fede non farlo”

Per oltre trenta minuti, poliziotti e vigili del fuoco hanno cercato di persuadere il 36enne fiorentino a non compiere l’estremo gesto. “Fede non farlo”, si sente distintamente nel filmato registrato da un agente. La polizia stradale è intervenuta dopo aver localizzato i telefoni di entrambi: Lorena era riuscita a chiamare il numero di emergenza dal bagagliaio, mentre Vella aveva comunicato le sue intenzioni ai contatti più stretti mentre guidava. L’azione della Stradale è stata tempestiva, considerati anche i problemi tecnici nel geolocalizzare uno smartphone in movimento. Tuttavia, all’arrivo, Lorena era già stata uccisa. Vella ha richiesto di parlare solo con una poliziotta presente in mezzo alla carreggiata, affermando: “Mi ha aggredito, mi trattava male”, mentre si trovava in bilico.

La lunga trattativa

“Era la donna più bella”, ha esclamato Vella, per poi implorare disperato: “Sparatemi”. Immediatamente, vigili del fuoco e polizia si sono messi in ginocchio dall’altro lato della carreggiata, vicino all’auto di Lorena, utilizzata da Vella per sequestrarla. Nonostante i tentativi dei poliziotti, molti di loro non erano a conoscenza della morte di Lorena, la cui notizia è giunta durante l’intervento, mentre il personale della centrale operativa analizzava i video delle telecamere stradali. Nonostante tutto, gli agenti cercavano di convincerlo a desistere. Vella ha gridato: “Mi odiate tutti”. L’agente, indossando una body cam, ha provato l’ultima carta: “Se vuoi parlare solo con lei, ci allontaniamo”. Così è avvenuto, con la poliziotta che si è avvicinata. Ma all’improvviso, si è sentito un grido: “Nooooo…”, seguito dalla comunicazione radio: “Si è buttato”. Vella si è lasciato cadere nel vuoto, morendo sul colpo. Le indagini sono coordinate dal pm Antonio Natale e dal dirigente della Mobile di Firenze, Domenico Balsamo. Gli investigatori hanno setacciato l’abitazione dei due, residenti a Firenze, per comprendere cosa possa aver scatenato la furia nell’uomo. L’area sotto il viadotto è stata posta sotto sequestro e verrà eseguita un’autopsia sul corpo di Lorena per determinare se la morte sia avvenuta prima o a causa dell’impatto.

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