Roma, 7 ottobre 2026 – La scomparsa di Barbara Spinelli, avvenuta all’età di 80 anni nella sua città natale, segna la fine di un’epoca per il giornalismo e l’impegno politico europeo. Figlia di uno dei principali architetti dell’unità europea, Spinelli ha rivestito un ruolo cruciale nel panorama intellettuale e politico, non limitandosi mai a vivere all’ombra della sua illustri eredità, ma affermando invece la propria voce unica e incisiva, riporta Attuale.
La carriera giornalistica e politica
Il percorso di Spinelli nel giornalismo iniziò con Il Globo, per poi co-fondare e diventare una delle firme più rispettate de La Repubblica. Negli anni ’80, lavorò come corrispondente da Parigi per il Corriere della Sera e La Stampa, dove il suo commento sulla politica internazionale è diventato un riferimento per l’analisi delle dinamiche europee. Negli ultimi dieci anni, ha continuato come saggista ed editorialista per Il Fatto Quotidiano, con lavori chiave che spaziano da Il sonno della memoria. L’Europa dei totalitarismi (2001) a Ricordati che eri straniero (2010).
Nel 2014, Spinelli ha tradotto il suo impegno culturale in un’azione politica diretta, promuovendo la lista L’Altra Europa con Tsipras e venendo eletta al Parlamento Europeo come deputata indipendente nel gruppo della Sinistra Unitaria Europea (GUE/NGL). Nella sua vita personale, è stata legata al giornalista Mario Pirani e, fino al 2010, all’economista e politico Tommaso Padoa-Schioppa, noto per il suo ruolo di fondatore della moneta unica.
Nel DNA antifascismo e cosmopolitismo
La formazione di Barbara Spinelli è strettamente legata all’eredità della madre, Ursula Hirschmann, un’antifascista e un’importante figura nel femminismo europeo. Attraverso i suoi legami e la sua azione, ha contribuito attivamente alla costruzione del Movimento Federalista Europeo nel 1943. La famiglia Spinelli, composta da figure influenti come Diana, Barbara e Sara, ha avuto un impatto significativo sulla cultura del Novecento, riflettendo un rifiuto del provincialismo che ha caratterizzato il lavoro di Barbara.
Custodire il fuoco, non le ceneri: la memoria di Altiero
Per Spinelli, la difesa della memoria del padre, Altiero Spinelli, ha rappresentato una missione. Ha costantemente richiamato l’Unione Europea a tornare al progetto originale del padre: costruire un’Europa politica basata sui diritti e sulla solidarietà transnazionale. La critica alla deriva tecnocratica dell’Unione è stata una costante nei suoi scritti, evidenziando come il riduzionismo economico minacciasse il sogno democratico originario.
La figura di Altiero Spinelli e la profezia di Ventotene
Altiero Spinelli, arrestato dal regime fascista nel 1927, si trasformò in un pensatore federale durante gli anni di prigionia. Sostenitore di una Federazione Europea per prevenire i totalitarismi, il suo Manifesto di Ventotene ha posto le basi per una nuova visione dell’Europa. Membro della Commissione Europea e eurodeputato, Spinelli ha speso la sua vita per promuovere una Costituzione europea. La scomparsa di Barbara Spinelli segna la perdita di una voce fondamentale per l’Europa, testimone diretto della lotta per un’Unione più inclusiva e giusta.