Le Pen mira a ripristinare gerarchie interne nel Rassemblement National con un nuovo piano economico

09.10.2026 12:55
Le Pen mira a ripristinare gerarchie interne nel Rassemblement National con un nuovo piano economico

Marine Le Pen presenta il suo piano economico per le presidenziali

Martedì, Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra francese Rassemblement National, ha presentato il suo piano economico che intende attuare in caso di vittoria alle elezioni presidenziali del prossimo anno, per cui è la candidata favorita. Tra le altre proposte, Le Pen suggerisce di tassare le multinazionali e di riportare l’età pensionabile a 60 anni, abrogando così l’impopolare riforma introdotta dal presidente Emmanuel Macron che l’ha elevata a 64 anni, riporta Attuale.

Con la sua strategia economica, Le Pen tenta di far trasparire la volontà del Rassemblement National di porsi nuovamente come il partito rappresentante delle classi popolari e delle zone rurali della Francia, distaccandosi dalle idee promosse dal presidente del partito, Jordan Bardella, che di recente ha spostato il partito verso posizioni più liberali.

L’obiettivo principale del piano di Le Pen è non solo presentare una visione alternativa, ma riportare anche la gerarchia interna a una situazione di maggiore stabilità, dove lei rimane indiscussa leader e Bardella il giovane vice promettente.

Questo equilibrio era stato minacciato nel marzo 2025, quando Le Pen era stata condannata in primo grado a cinque anni di ineleggibilità per appropriazione indebita di fondi europei, una sentenza che le impedeva di partecipare alle elezioni. Le Pen ha presentato ricorso e un processo di secondo grado è stato fissato per l’estate del 2026, a meno di un anno dalle presidenziali.

Nel frattempo, con una riduzione della pena che sembrava improbabile, Bardella ha colto l’occasione per proporsi come il nuovo candidato presidenziale dell’estrema destra, sostenendo di essere più popolare di Le Pen nei sondaggi e avendo già preparato slogan e manifesti per una campagna elettorale potenziale.

Inoltre, Bardella ha cominciato a prendere posizioni pubbliche diverse da quelle di Le Pen, cercando di avvicinarsi alla destra liberale tradizionale. Queste mosse mirano a costruire un’immagine più rassicurante del partito per attrarre un elettorato conservatore moderato, cruciale per vincere al ballottaggio delle presidenziali.

Ad esempio, Bardella ha affermato che il ritorno a un’età pensionabile di 60 anni, come proposto da Le Pen, sarebbe impossibile, suggerendo invece che la riforma di Macron debba essere sostituita con una incentrata sull’anzianità lavorativa.

Nel corso di un evento annuale del Medef, equivalente francese di Confindustria, nel 2025, Bardella si era presentato come il garante della stabilità politica ed economica della Francia. Ad aprile dello stesso anno, ha assunto François Durvye, un esperto economico proveniente dalla finanza, per supportarlo nei suoi incontri sempre più frequenti con il Medef e con gli imprenditori.

Tuttavia, nel luglio 2026, tutto è cambiato. Alla conclusione del processo di secondo grado, la Corte d’appello di Parigi ha ridotto la pena di Le Pen, rendendola di nuovo eleggibile, e lei ha subito annunciato la sua candidatura.

Dopo il suo ritorno alla guida del partito, Bardella ha partecipato a tutti i principali eventi, ma è apparso più ritroso del solito nei primi incontri pubblici post-sentenza. Quando un giornalista gli ha chiesto se fosse “sollevato o deluso” dal non dover più candidarsi, ha risposto: “Nessuna delle due”.

Le Pen riconosce la popolarità di Bardella e ha promesso, se eletta, di sforzarsi per nominarlo primo ministro. Nonostante non abbia dimenticato gli imprenditori, seguiti da Bardella, ha deciso di metterli in secondo piano nella sua comunicazione. Alla riunione annuale del Medef ha ribadito la sua intenzione di ridurre l’età pensionabile, ma ha anche promesso di affrontare il problema del debito pubblico francese, le cui dimensioni preoccupano i mercati internazionali e hanno spinto verso l’alto i tassi di interesse, complicando l’attrazione di investimenti per le aziende.

Il piano economico di Le Pen include una significativa riduzione del deficit attraverso tagli ai contributi all’Unione Europea e alla gestione dell’immigrazione, accompagnata da una politica di “razionalizzazione” delle spese statali.

Infine, Le Pen ha anche escluso François Durvye, che ad agosto aveva annunciato le sue dimissioni per disaccordi con la nuova linea economica. In precedenza, Le Pen aveva definito l’allontanamento di Durvye “auspicabile”, e secondo fonti di stampa, il giorno in cui Le Pen ha annunciato la sua candidatura, Durvye avrebbe suggerito a Bardella di lasciare il partito e candidarsi autonomamente.

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