Nordio propone nuove carceri per minori in risposta ai disordini, Salvini annuncia la presenza dei militari a Milano

22.10.2026 23:35
Nordio propone nuove carceri per minori in risposta ai disordini, Salvini annuncia la presenza dei militari a Milano

La polemica sul ministro Nordio: “Più carceri per minori” e l’operazione dei Parà a Milano

Roma, 22 ottobre 2026 – Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è al centro di un acceso dibattito per le sue dichiarazioni riguardanti l’invio in carcere dei minori responsabili di atti vandalici nelle città, provocando reazioni veementi da parte delle opposizioni. Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha chiesto le sue dimissioni, affermando che dovrebbe “andare a casa”, riporta Attuale.

Nordio ha evidenziato che, di fronte a “arresti massicci” di minorenni, la soluzione sarebbe quella di ampliare le strutture carcerarie destinate a questa fascia d’età o, se necessario, adattare spazi in istituti penali per adulti. La sua preoccupazione si basa sul fatto che “il sistema carcerario minorile è in sofferenza” e che la capienza è insufficiente. Secondo l’associazione Antigone, la popolazione nei istituti penali minorili (Ipm) è aumentata del 44%, passando da 381 nel 2022 a 550 attuali.

Le affermazioni di Nordio si inseriscono in un contesto politico caratterizzato dalla reazione del ministro della Difesa Guido Crosetto e del vicepremier Matteo Salvini, a proposito dell’invio di cinquecento parà della Folgore a Milano. Salvini ha rassicurato che, se necessario, questi potrebbero intervenire anche con veicoli blindati e droni, ma ha garantito che tali mezzi rispetteranno “la normativa vigente” e non verranno utilizzati per azioni non conformi. “La sicurezza sarà garantita già da sabato”, ha dichiarato.

Intanto, Crosetto ha lamentato che i reparti militari non potranno utilizzare spray urticanti o taser, limitandosi a impiegare fascette in velcro per immobilizzare le persone fermate. Le forze armate, ha specificato il titolare della Difesa, intendono restituire il controllo della situazione alle forze di polizia, escludendo poteri di polizia giudiziaria a militari, come chiarito da un’adeguata correzione nel decreto sicurezza firmato dal presidente Sergio Mattarella.

Nordio ha affermato che “ci sono momenti in cui, purtroppo, è necessario spedire dietro le sbarre questi minori violenti” e ha annunciato che il governo sta considerando di dare “aiuti finanziari per ampliare la capienza delle carceri giovanili” e di trovare “accordi” per riservare alcune aree di strutture penitenziarie per adulti ai minorenni.

Oggi, il Tribunale per i minorenni di Milano ha disposto tre custodie in un istituto penale minorile per ventiquattro ragazzi arrestati durante i recenti disordini. I restanti sono stati sottoposti a pene alternative previste dalla giustizia minorile, con dodici che dovranno rimanere in casa e otto affidati a comunità.

Susanna Marietti, coordinatrice dell’osservatorio sulle carceri minorili di Antigone, ha criticato le parole di Nordio, affermando che si percepisce una logica di “colpirne uno per educarne cento”, sottolineando però che “la giustizia minorile non può essere usata come strumento di intimidazione collettiva”. Le reazioni dalle toghe progressiste di Area democratica esortano Nordio a “rileggere Collodi”, mentre il capogruppo di Avs in commissione Giustizia, Devis Dori, ha commentato che il ministro ha superato ogni limite, discostandosi completamente dallo spirito della Costituzione.

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