A Milano aumenta la sicurezza per la manifestazione del 24 ottobre, tensioni nel governo sui militari

22.10.2026 23:15
A Milano aumenta la sicurezza per la manifestazione del 24 ottobre, tensioni nel governo sui militari

A pochi giorni dal previsto raduno a Milano, il governo italiano è al centro di una controversia riguardante l’impiego delle Forze armate nella gestione della sicurezza pubblica. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha fatto sapere che un contingente di 500 soldati sarà inviato nella città lombarda per prevenire eventuali violenze. Tuttavia, ha precisato che le capacità operative concesse a questi militari saranno molto limitate, riporta Attuale.

Due giorni dopo gli scontri del 17 ottobre, le forze dell’ordine, con particolare attenzione alla Polizia, stanno intensificando i preparativi, supportati dal settimo decreto sicurezza recentemente approvato. Questo decreto stabilisce l’uso dei militari, i fermi preventivi e gli arresti in flagranza differita, in particolare per i minorenni. Anche se l’organizzazione Italia in piazza ha deciso di non partecipare al raduno, le autorità stanno aumentando il numero di agenti in campo per garantire che non si ripetano episodi violenti.

Come funzionerà la sicurezza

Fonti vicine all’organizzazione delle manifestazioni attese a Milano hanno confermato che, sebbene un maggior numero di agenti prenderà parte agli eventi, saranno pronti anche contingenti da altre città come Torino, Genova e Padova. Le piazze di Torino, Bologna e Roma sono state identificate come aree di intervento, sebbene le preoccupazioni per la capitale siano attualmente inferiori rispetto a Milano.

Le analisi sui social

Il ministro Piantedosi ha descritto come positiva l’attività di monitoraggio svolta fino ad ora, sottolineando che i rischi percepiti per la manifestazione a Milano sono attualmente contenuti. Gli analisti suggeriscono che eventuali azioni violente potrebbero svilupparsi nelle settimane successive, ma non nel corso del prossimo raduno. Sarà interessante vedere se tale previsione si rivelerà corretta.

La tensione nel governo sui militari

Nel suo intervento, Crosetto ha manifestato preoccupazione per le limitate risorse operative a disposizione dei soldati. Ha dichiarato: «Avrei voluto che i reparti che andavano a Milano avessero la possibilità di disporre degli strumenti necessari per affrontare la situazione». Attualmente, i militari non possono utilizzare né spray al peperoncino né taser e sono autorizzati solo ad immobilizzare i fermati con fascette in velcro, ma solo in prossimità delle stazioni.

L’ex procuratore ha anche denunciato «attacchi da parte di chi vede le Forze armate come “concorrenza”», senza specificare i nomi, anche se è difficile immaginare che tali critiche provengano dall’opposizione. Da ambienti della Difesa è stato chiarito che il 186esimo reggimento della Folgore, scelto per questa missione, ha una consolidata esperienza nelle operazioni di ordine pubblico, avendo prestato servizio in contesti di crisi come quelli in Bosnia e Afghanistan. La presenza di reparti militari durante manifestazioni politiche segna un cambiamento significativo nella recente storia italiana.

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