Analisi politica in Lombardia: aiuti a Kiev non altereranno l’unità del governo

24.12.2025 07:35
Analisi politica in Lombardia: aiuti a Kiev non altereranno l'unità del governo

La Lombardia e il clima politico pre-elettorale: le tensioni all’interno della maggioranza

Il fantasma della Lombardia continua a tormentare il clima politico della maggioranza in vista delle elezioni politiche del 2028. La regione, che rappresenta una delle più rilevanti d’Italia, si appresta a votare mentre il governo nazionale sarà già insediato. Il termine “celodurismo”, coniato da Umberto Bossi quasi trent’anni fa, è riemerso, suggerendo che parte della Lega potrebbe riprendere una postura più marcata. Massimiliano Romeo, attuale presidente dei senatori leghisti e segretario della Lega Lombarda, è espressione di una visione contraria a cedere la Lombardia a Fratelli d’Italia, sebbene un accordo informale tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni preveda la Presidenza di Ettore Prandini.

In un contesto fragile, la questione delle pensioni ha rischiato di causare una crisi di governo, con protagonisti Claudio Borghi e Claudio Durigon, sotto la supervisione di Salvini. La riforma pensionistica, sollecitata dall’Unione Europea, è stata accolta con favore da Giancarlo Giorgetti, il quale, collaborando con Daria Perrotta, ha deciso di implementarla per evitare procedure di infrazione, beneficiando così il debito pubblico. Tuttavia, Salvini ha accusato Giorgetti di anteporre gli interessi dello Stato a quelli del partito, un tema ricorrente che risale ai tempi del governo Draghi. Meloni ha cercato di risolvere la situazione senza conflitti diretti con Salvini, mantenendo buoni rapporti personali dopo un successo diplomatico a Bruxelles.

Il prossimo anno si preannuncia indubbiamente segnato da contrasti tra Salvini e Antonio Tajani, che ha registrato un sorprendente sostegno per Forza Italia, sebbene non completamente supportato dalla famiglia Berlusconi per un “rinnovamento” non ancora definito. Malgrado le speculazioni su possibili crisi di governo prima della primavera del 2027, la stabilità sembra prevalere, anche riguardo ai rifornimenti di armi all’Ucraina, previsti per il 29 dicembre, che non subiranno significative modifiche. La Lega continuerà a sostenere gli alleati, come già accaduto in passato. I giornalisti parlamentari possono quindi stare tranquilli: fino alla fine dell’anno, l’equilibrio tra le forze politiche dovrebbe restare intatto.

Con il capitolo natalizio del 2026 che si avvicina e i panettoni in saldo nei supermercati, si potrà iniziare a intravedere se Giuseppe Conte porterà avanti trattative con Elly Schlein e a quali condizioni, riporta Attuale.

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