Appello delle imprese per referendum giustizia: “È fondamentale andare a votare”

18.03.2026 12:05
Appello delle imprese per referendum giustizia: “È fondamentale andare a votare”

Roma, 18 marzo 2026 – Anche le imprese lanciano un appello in vista del referendum sulla giustizia dei prossimi 22 e 23 marzo. “Doveroso andare a votare”, dicono Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Coldiretti, e Confagricoltura. “Il buon andamento della Giustizia è un interesse pubblico fondamentale sancito dalla Costituzione. Per chi fa impresa, inoltre, la giustizia è una vera e propria infrastruttura del sistema produttivo, al pari delle reti, dell’energia o della logistica, essenziale per assicurare la massima efficienza del sistema e, conseguentemente, poter programmare con fiducia, innovare, competere e produrre ricchezza per il Paese”, riporta Attuale.

“Partecipiamo al voto, per prenderci cura della qualità delle istituzioni e contribuire attivamente alla costruzione delle regole che determinano lo sviluppo economico e sociale del Paese”, scrivono le sei associazioni di imprese, che ricordano: “Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi, attraverso il referendum confermativo, sulla riforma costituzionale della giustizia. Gli esiti della consultazione saranno validi a prescindere dal quorum dei votanti e determineranno l’entrata in vigore o meno della riforma. Il buon andamento della giustizia è un interesse pubblico fondamentale sancito dalla Costituzione”. E sottolineano: “Riteniamo che sia doveroso andare a votare perché il referendum è un primario strumento di partecipazione politica e democrazia diretta, attraverso il quale ogni persona esplica la propria responsabilità di cittadino italiano e, nel caso di chi fa impresa, di imprenditore. Ed è importante che cittadini, lavoratori e imprenditori partecipino informati al voto”. 

Crosetto: dibattito esasperato

Secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto, tuttavia, il dibattito sul referendum costituzionale è oggi troppo esasperato e rischia di essere affrontato con toni inadeguati rispetto alla sua importanza. “Non penso si possa discutere su argomenti così importanti con lo stesso approccio che si ha per una partita di calcio”, ha detto, sottolineando che non si tratta di uno scontro tra tifoserie. “Non è Lazio-Roma, non è Juventus-Torino, non è Milan-Inter. Non è nulla di tutto ciò”. Secondo Crosetto, la riforma punta a rafforzare il ruolo dei singoli magistrati e a valorizzarne il merito rispetto al peso delle correnti interne. “E’ una riforma che riguarda il rafforzamento del ruolo dei singoli magistrati, del valore dell’impegno dei singoli magistrati, la loro possibilità di crescita, di essere giudicati per ciò che hanno fatto, rispetto alla forza delle correnti della magistratura”, ha affermato, aggiungendo che “nessuno perde poteri, non c’è alcuna forza in più della politica”. Il ministro ha riconosciuto la difficoltà per l’opinione pubblica di orientarsi su un tema tecnico. “La maggior parte delle persone difficilmente riesce ad approfondire l’argomento”, ha detto, evidenziando il rischio che il confronto resti superficiale.

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