Chat antisemite di dirigenti FdI a Trento: «Peggio degli ebrei non so cosa ci possa essere»

27.05.2026 10:45

Una chat di dirigenti di Fratelli d’Italia a Trento ha rivelato pesanti espressioni antisemite, con commenti incredibili da parte di ex consiglieri comunali e membri del coordinamento provinciale, tra cui frasi come: «Non so cosa ci sia peggio degli ebrei» e «leccaculo dei giudei», sollevando indignazione e preoccupazione, riporta Attuale.

Le chat antisemite di FdI a Trento

Il caso è emerso dopo che il giornalista e militante di FdI Francesco Barone ha pubblicato una storia su Instagram con la presenza di David Parenzo a Trento durante il Festival dell’Economia. L’immagine ha attirato l’attenzione della “minoranza” locale di FdI, capitanata dall’ex consigliere comunale Cristian Zanetti, da poco sconfitto nel congresso provinciale. Daniele Demattè, consigliere comunale di FdI, ha commentato con poco rispetto: «Tra minchioni si intendono bene». A ciò ha risposto Zanetti con la dichiarazione inquietante: «Peggio degli ebrei non so cosa possa esserci».

I nomi

Successivamente, Antonio Manara ha commentato riguardo ai «leccaculo dei giudei», mentre Silvia Farci, candidata non eletta nelle ultime comunali, ha fatto eco a Manara, scrivendo: «Senza dignità e senza personalità. Ad avercene i palle non saremo in certe condizioni». Manara, contattato da Domani, ha confermato il contenuto della conversazione, sostenendo che si trattava di un dialogo privato, non destinato alla diffusione pubblica. Ha descritto le sue espressioni come una critica politica verso il conflitto in Palestina e l’inerzia del governo attuale.

La replica

Manara ha chiesto di non divulgare i suoi dati personali, riservandosi il diritto di adire le Autorità competenti. Zanetti, d’altro canto, ha dichiarato di non ricordare la conversazione: «A me non risulta, non la ricordo neanche». Ha messo in dubbio l’autenticità degli screenshot e ha vantato il suo impegno per la memoria storica, menzionando la sua proposta di inserire Gino Bartali tra i Giusti tra le Nazioni. Ha rivendicato le sue azioni per onorare chi ha salvato gli ebrei durante l’Olocausto, concludendo che ha la capacità di denunciare la questione.

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