Documenti segreti rivelano il piano a 12 punti tra Ungheria e Russia firmato a dicembre

08.04.2026 12:30
Documenti segreti rivelano il piano a 12 punti tra Ungheria e Russia firmato a dicembre
Documenti segreti rivelano il piano a 12 punti tra Ungheria e Russia firmato a dicembre

Accordo confidenziale emerge alla vigilia delle elezioni ungheresi

Il governo ungherese ha siglato a dicembre un accordo non pubblico con la Russia per espandere le relazioni economiche, commerciali, energetiche e culturali, secondo documenti riservati ottenuti da Politico. La rivelazione arriva a pochi giorni dalle elezioni parlamentari in Ungheria, in programma domenica, e illustra l’ambizione di Budapest di approfondire i legami con Mosca nonostante le sanzioni dell’Unione Europea e la guerra in Ucraina.

Il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó e il ministro della Salute russo Mikhail Murashko hanno firmato il piano a 12 punti durante un incontro a Mosca il 9 dicembre, al termine della 16a sessione della commissione intergovernativa russo-ungherese per la cooperazione economica. L’esistenza dell’incontro era stata segnalata da media russi, ma il contenuto dei documenti non era stato divulgato fino ad ora.

I punti chiave della cooperazione bilaterale

Il testo dell’accordo, che non era mai stato pubblicato prima, delinea un’agenda di avvicinamento in settori strategici come il combustibile nucleare, l’istruzione e lo sport. Le due parti si sono impegnate a “invertire la tendenza negativa del commercio bilaterale” dopo il calo degli scambi causato dalle sanzioni UE contro la Russia, e hanno discusso la possibilità di coinvolgere aziende russe in progetti ungheresi relativi all’elettricità e all’idrogeno.

L’accordo approfondisce inoltre la cooperazione nel settore petrolifero, del gas e del combustibile nucleare, e include disposizioni per rafforzare l’insegnamento della lingua russa in Ungheria, con l’eventuale invito di insegnanti dalla Russia. Sono previsti anche il riconoscimento reciproco dei diplomi e programmi di scambio per dottorandi, nonché la continuazione di scambi in ambiti che vanno dallo sport alle arti circensi.

Un passaggio significativo sottolinea che l’approfondimento dei legami con la Russia non deve “contrastare con gli obblighi dell’Ungheria in quanto membro dell’UE”. I media russi avevano annunciato la firma di diversi documenti in occasione dell’incontro di dicembre, senza però rivelarne i dettagli.

Contesto politico teso alla vigilia del voto

La divulgazione dei documenti segreti avviene in un momento di forte tensione politica in Ungheria, dove il premier Viktor Orbán affronta la sfida più seria dei suoi 16 anni al potere. Il suo partito Fidesz è in svantaggio nei sondaggi rispetto al partito di centro-destra Tisza guidato da Péter Magyar. Orbán ha cercato di presentare i rapporti con Mosca come un vantaggio, accusando gli avversari di voler trascinare l’Ungheria nella guerra in Ucraina e privarla dell’accesso alle risorse energetiche russe.

La campagna elettorale è stata caratterizzata da una serie di fughe di notizie, accuse di spionaggio e scandali diplomatici. Martedì Bloomberg ha pubblicato una trascrizione di una conversazione tra Orbán e Vladimir Putin del 17 ottobre 2025, nella quale il primo ministro ungherese avrebbe espresso la disponibilità a “fare molto” per aiutare il leader russo, paragonandosi al topo della favola di Esopo che aiutava il leone.

Altre fonti giornalistiche russe avevano menzionato l’incontro chiuso di dicembre come parte dei lavori della commissione intergovernativa, istituita nel 2005 e che si riunisce approssimativamente una volta all’anno, con una pausa tra novembre 2021 e settembre 2024 a causa dell’invasione russa dell’Ucraina.

Reazioni e implicazioni geopolitiche

Commentando i documenti, il ministro Szijjártó ha affermato che “la cooperazione bilaterale dell’Ungheria è determinata dagli interessi nazionali, non dalla pressione dei media liberali estremamente prevenuti”. Il ministero degli Esteri russo non ha risposto alla richiesta di commento.

L’accordo rappresenta l’ultima evidenza dei tentativi di Orbán di riorientare la politica ungherese verso est e integrare il paese a livello economico e politico con la Russia. Questa strategia crea attriti con i partner europei e solleva interrogativi sulla coerenza dell’Ungheria con le politiche comunitarie, specialmente in un momento in cui l’UE mantiene sanzioni rigorose contro Mosca per l’aggressione all’Ucraina.

La rivelazione, così vicina al voto, potrebbe influenzare il dibattito elettorale sulla posizione dell’Ungheria tra l’Occidente e la Russia, e sul futuro delle relazioni del paese con l’Unione Europea e la NATO.

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