Rischio caos negli aeroporti di Roma: sospensione dei controlli biometrici per l’estate
Roma, 26 giugno 2026 – Gli aeroporti di Roma potrebbero trovarsi nella necessità di sospendere i controlli biometrici previsti dal nuovo sistema europeo Entry-Exit System (Ees) a causa dell’intenso traffico estivo, generando potenziali ritardi. L’allerta è stata lanciata dall’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone. “Siamo molto preoccupati per l’estate”, ha affermato Troncone. Secondo lui, “il processo si sta dimostrando incompatibile con i volumi di picco che dovremo affrontare: l’unico modo è aprire la valvola, non c’è altra soluzione per riuscire a completare il 100% delle registrazioni”, riporta Attuale.
L’allerta di Troncone si colloca in un contesto di crescente preoccupazione nel settore aereo, da quando il sistema è stato attivato lo scorso aprile dopo numerosi rinvii. Riservato esclusivamente ai cittadini extra-Ue, il sistema richiede che impronte digitali e fotografie siano registrate al primo ingresso nello spazio Schengen, aumentando significativamente il livello di sicurezza. Da quando è entrato in funzione, evidenzia la Commissione europea, oltre 1100 individui sono stati identificati come potenziali minacce per la sicurezza dell’Unione. “Il controllo dura circa 70 secondi”, ha spiegato un funzionario europeo. “Vale la pena, dati i benefici” dell’aumento della sicurezza.
Tuttavia, il rimpallo delle responsabilità è già iniziato. Gli operatori aeroportuali lamentano che i varchi automatici non funzionano sempre correttamente, e anche i passeggeri già registrati nel sistema sono talvolta costretti a ripetere l’intera procedura, ostacolando ulteriormente il flusso. “I processi devono funzionare meglio”, ha commentato il direttore generale di Aci Europe, Olivier Jankovec, aggiungendo che “abbiamo bisogno che le postazioni self-service funzionino, e al momento non è così”. Con l’aumento atteso di visitatori extra-Ue, compresi i turisti britannici, l’Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) ha avvertito che i tempi di attesa potrebbero arrivare fino a sei ore nei terminal più colpiti.
La Commissione non è d’accordo. “Le norme dell’Ees forniscono la flessibilità necessaria per garantire la fluidità ai confini, dato che la raccolta dei dati biometrici può essere temporaneamente sospesa in caso di circostanze eccezionali che causano attese eccessive”, ha dichiarato un portavoce dell’ente comunitario. “Spesso, i lunghi tempi di attesa sono imputabili a fattori già esistenti, come la carenza di personale, i limiti infrastrutturali e la concentrazione dei voli in determinati orari: agli Stati membri spetta garantire l’implementazione corretta dell’Ees sul campo”.