Giornata internazionale della donna: Mattarella sottolinea l’eguaglianza come diritto fondamentale

10.03.2026 05:15
Giornata internazionale della donna: Mattarella sottolinea l'eguaglianza come diritto fondamentale

Celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna in Italia

Il 2 giugno ricorre l’anniversario di un cambiamento storico in Italia: ottant’anni fa, le donne iniziarono a rompere secoli di discriminazione e emarginazione esercitando il loro diritto di voto, un gesto semplice ma rivoluzionario. Durante le celebrazioni al Quirinale per la “Giornata internazionale della donna“, il presidente Sergio Mattarella ha sottolineato l’importanza di quel giorno, descrivendo come ha segnato l’inizio di un’epoca di parità di diritti e opportunità tra uomo e donna, riporta Attuale.

All’evento hanno partecipato anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli. Mattarella ha rimarcato che le donne hanno sempre giocato un ruolo cruciale, sostenendo la società e l’economia durante i conflitti mondiali e contribuendo attivamente alla Liberazione.

Quella svolta è stata sancita dall’articolo 3 della Costituzione italiana, che afferma che “l’eguaglianza, la dignità e la libertà delle donne” non sono più una concessione, ma un diritto fondamentale. Tuttavia, il presidente ha evidenziato come non si sia ancora raggiunta la parità effettiva. Mattarella ha riconosciuto le conquiste legislative ottenute grazie all’impegno delle donne nella politica, sottolineando come queste trasformazioni abbiano migliorato la presenza femminile in vari settori, tra cui magistratura e diplomazia.

La nomina di una premier donna, oltre a essere un progresso, ha reso evidente la perdita di “risorse e talenti” che il Paese ha subito relegando le donne a ruoli secondari. “Le istituzioni oggi offrono un esempio”, ha dichiarato il presidente, “ma la vera sfida riguarda milioni di donne in vari ambiti della società”. La vera conclusione del percorso verso la parità si avrà solo quando non sarà più necessario che le donne adottino modelli maschili per vedere riconosciute le loro capacità.

Anche il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, presente all’evento “Donne del mio tempo” organizzato dalla Farnesina, ha sottolineato il contributo unico delle donne nella politica estera italiana. Tajani ha annunciato un aumento delle donne in posizioni di leadership, con la nomina di 28 ambasciatori donna, e ha manifestato l’intento di vedere sempre più donne coinvolte nella gestione di dossier strategici. Ha citato figure prominenti come la segretaria generale aggiunta Cecilia Piccioni, la sottosegretaria Maria Tripodi e l’ambasciatrice Paola Amadei, sottolineando l’importanza del loro lavoro in contesti difficili come l’Iran.

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