Gli oligarchi al potere in Iran: prosperità sotto le sanzioni e crisi economica crescente

13.01.2026 15:05
Gli oligarchi al potere in Iran: prosperità sotto le sanzioni e crisi economica crescente

Proteste in Iran: L’Inflazione e il Ruolo dei Oligarchi

Negli ultimi giorni, l’Iran è tornato al centro dell’attenzione globale a causa di manifestazioni popolari, scatenate dalla crescente insoddisfazione verso l’alto tasso di inflazione, che ha superato il 40%. Le proteste si sono intensificate meno di sei mesi dopo il conflitto con Israele, durante il quale il governo aveva ricevuto un significativo supporto nazionale. La gente si è riversata nelle strade di Mashhad e in altre città, manifestando contro un sistema percepito come oppressivo e inadeguato, riporta Attuale.

La rabbia popolare si fonda su molteplici fattori, tra cui l’aggravarsi delle condizioni economiche e la crescente influenza di un’oligarchia economica che, approfittando delle sanzioni internazionali, ha accumulato immense fortune. Nel corso degli anni, l’Iran ha sviluppato metodi innovativi per bypassare le sanzioni, inclusi i fondi fiduciari gestiti dai figli di alti funzionari governativi, che hanno facilitato il trasferimento di ricchezze illegali nel paese, ignorando traffico di droga e alcol.

Questi oligarchi, ora entità potenti, esercitano un controllo quasi governativo, rifiutando ogni forma di responsabilità. Hanno sostituito figure chiave come il Ministro dell’Economia e il Governatore della Banca Centrale quando le loro decisioni si sono opposte ai loro interessi economici. In effetti, la loro influenza è tale che il governo deve negoziare annualmente per recuperare le entrate dalle esportazioni di olio e prodotti petroliferi, spesso pagando una commissione che ammonta a circa duecento miliardi di dollari.

Di fronte a una crisi economica sempre più profonda, caratterizzata da un’inflazione endemica, la risposta del governo è stata insufficiente. Una misura proposta prevede pagamenti diretti di sette dollari mensili a ogni cittadino, misure giudicate dalla popolazione come inadeguate. In una dimostrazione simbolica, gli abitanti di Abdanan hanno disperso il riso distribuito – un gesto di dignità contro le promesse inappagate del governo.

In un clima di repressione, le forze pro-democrazia in Iran sono state duramente colpite. Molti attivisti sono stati arrestati o costretti all’esilio, lasciando un vuoto politico che consente solo alle voci monarchiche di prosperare. Questo clima di oppressione ha creato una disconnessione tra la generazione più giovane e i movimenti per la democrazia, portando a un’ideologia monarchica che riflette una nostalgia per il passato tra le generazioni più anziane.

La società iraniana, che da tempo si trova in uno stato di prontezza rivoluzionaria, potrebbe presto vedere manifestazioni più ampie. L’esperienza del movimento rivoluzionario del 1979 ha creato un’aspettativa di cambiamento fondamentale, anche se la strada verso tale cambiamento rimane incerta. Le tensioni tra il governo e i potenti oligarchi potrebbero culminare in uno scontro decisivo, destinato a ridefinire il futuro dell’Iran.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere