I documenti italiani negli Archivi Nazionali di Washington: Dulles e il destino di Mussolini

25.09.2026 18:45
I documenti italiani negli Archivi Nazionali di Washington: Dulles e il destino di Mussolini

DAL NOSTRO INVIATO
COLLEGE PARK (STATI UNITI) – La recente scoperta di documenti storici svela dettagli sorprendenti sulla fuga di Indro Montanelli da San Vittore, così come sulle ultime ore di Mussolini e sulle deportazioni di attori da parte delle autorità repubblichine. Questi documenti, custoditi negli archivi nazionali statunitensi, rivelano la complessità delle operazioni di spionaggio e le interazioni tra i fascisti e gli agenti americani, riporta Attuale.

Nel verde di College Park

Benvenuti ai National Archives degli Stati Uniti, l’archivio più grande al mondo. La sede centrale si trova a Washington, ma i caveaux con chilometri di scaffali sono situati a College Park, piccolo paese nel Maryland. Qui sono conservati milioni di documenti provenienti da amministrazioni pubbliche. Tra questi, spiccano evidenze d’interesse italiano, come la missione di Joe Petrosino in Sicilia e i segreti della P2. Storici e ricercatori considerano queste carte come un’importante fonte di informazioni storiche.

«Avete i documenti sulla fuga del Duce?»

Se non sei uno storico di professione, puoi tranquillamente chiedere ai curatori di mostrare documenti sulla fuga di Mussolini. Troverai rapporti firmati da Allen Dulles, l’ex capo della Cia, che descrivono i suoi contatti con il dittatore e le possibilità di un salvataggio del regime fascista.

Il capo della Cia: «Benito? Meglio morto che a processo»

Una lettera di Dulles a William Donovan, capo dell’Oss durante la guerra, indica che al momento della cattura Mussolini avrebbe cercato di contattare gli americani per arrendersi. Tuttavia, Dulles conclude che la cattura e l’esecuzione di Mussolini furono una soluzione migliore rispetto a un lungo processo.

Quando gli 007 fascisti spiavano Allen Dulles

Negli archivi figurano anche i rapporti degli agenti italiani, i quali pedinavano Dulles durante la Guerra. Questi rapporti delineano Dulles come una persona d’intelligence attiva e capace.

L’agente segreto Mike Bongiorno

Le scoperte rivelano anche che Mike Bongiorno era coinvolto in attività di spionaggio durante il regime fascista, con agenti che cercavano di negoziare il rilascio di prigionieri detenuti.

Montanelli e l’evasione da San Vittore: «Così fregò i nazisti»

Una nuova documentazione riporta che Montanelli fu liberato durante una «colossale truffa poliziesca» orchestrata contro i nazisti. Dopo la sua evasione, la polizia fascista si attivò immediatamente per rintracciarlo.

Le «soffiate» del Ciliegia

Allo stesso tempo, «il Ciliegia», un informatore, riferisce di rapporti di fuga elaborate da antifascisti e degli intrighi legati all’oro di Dongo, rivelando come il mondo della resistenza fosse intriso di alleanze e tradimenti.

Totò, Macario, Eduardo e Peppino, gli attori da deportare

Documenti firmati da Giorgio Almirante mostrano i piani dei fascisti per deportare attori sgraditi, tra cui luminari del cinema italiano come Totò e De Sica, con l’intenzione di mantenere il controllo sulla propaganda.

«Il processo di Norimberga? Agli italiani interessa solo il Giro»

Rapporti di controspionaggio mettono in luce l’apatia degli italiani riguardo al processo di Norimberga, rivelando che l’interesse principale della popolazione era rivolto agli eventi sportivi piuttosto che ai processi di guerra, denotando una forte disconnessione dalla politica post-bellica.

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