Il governo romeno cade dopo la mozione di sfiducia contro Ilie Bolojan

05.05.2026 14:15
Il governo romeno cade dopo la mozione di sfiducia contro Ilie Bolojan

Il Parlamento rumeno sfiducia il Primo Ministro Ilie Bolojan

Il Parlamento rumeno ha votato per sfiduciare il Primo Ministro Ilie Bolojan, con 281 voti favorevoli su un totale di 330: si tratta del più alto numero di voti a favore di una mozione di sfiducia nella storia della Romania, riporta Attuale.

La mozione è stata presentata dai Socialdemocratici e dal partito di estrema destra Alleanza per l’unità dei romeni (AUR), entrambi all’opposizione. I Socialdemocratici hanno interrotto la loro partecipazione alla coalizione di governo lo scorso aprile. Pur non avendo mai governato insieme, i due partiti hanno sposato la causa della sfiducia, puntando il dito contro le politiche fiscali adottate da Bolojan.

Bolojan, esponente del Partito Nazional Liberale (PNL), era stato nominato Primo Ministro nel maggio dello scorso anno con l’obiettivo di ridurre un deficit pubblico eccessivo e di attuare riforme necessarie per accedere a oltre 8 miliardi di euro in fondi europei. Il suo governo era sostenuto non solo dal PNL, ma anche dai liberali dell’Unione Salva Romania (USR) e dal partito della minoranza ungherese (UDMR).

Nel 2025, il rapporto deficit/PIL in Romania risultava del 7,7%, con valori superiori al 9% nel 2024, ben al di sopra della soglia del 3% fissata dall’Unione Europea. Una procedura per deficit eccessivo è aperta contro il paese dal 2020.

Nel giugno del 2025, il governo di Bolojan ha approvato una serie di misure di austerità che hanno sollevato notevoli controversie, tra cui l’aumento dell’IVA, l’introduzione di nuove tasse sui settori bancario e delle scommesse e la limitazione degli stipendi e delle pensioni per i dipendenti pubblici. Le sue politiche hanno alienato i Socialdemocratici, i quali temevano che rimanere in un governo così impopolare potesse danneggiarli, favorendo l’estrema destra.

Adesso, il futuro politico della Romania appare incerto. Neppure AUR né Socialdemocratici possiedono i seggi necessari per governare autonomamente, e i Liberali e altri partiti minori hanno escluso alleanze con i Socialdemocratici dopo la loro uscita dalla coalizione. Nella storia recente, il paese non ha mai vissuto elezioni anticipate.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere