Il ministro degli Esteri tedesco accusa AfD di mancanza di patriottismo per i suoi legami con la Russia

24.11.2025 18:00
Il ministro degli Esteri tedesco accusa AfD di mancanza di patriottismo per i suoi legami con la Russia
Il ministro degli Esteri tedesco accusa AfD di mancanza di patriottismo per i suoi legami con la Russia

Critiche dure alle visite dei deputati AfD a Mosca e ai rapporti con il Cremlino

Il 22 novembre 2025 la ministra degli Esteri tedesca Johanna Wadelvuge ha accusato l’Alternativa per la Germania (AfD) di “non essere patriottica”, criticando i suoi deputati per i frequenti viaggi in Russia e per il loro avvicinamento a un regime “con cui nessun patriota dovrebbe avere a che fare”. Intervenendo al congresso regionale della CDU di Schleswig-Holstein, la ministra ha dichiarato: “Chi è patriota non milita nell’AfD. Chi sostiene la nostra patria tedesca non ha nulla a che spartire con la Russia”. Ha aggiunto che le relazioni della formazione di estrema destra con Mosca sono “estremamente opache”. Le sue parole arrivano dopo diversi episodi che hanno suscitato indignazione pubblica, tra cui la celebrazione del compleanno di Vladimir Putin presso l’ambasciata russa a Berlino da parte di tre esponenti AfD, come riportato da DW.

Le iniziative filorusse di AfD aumentano l’inquietudine dell’opinione pubblica

Il rapporto dell’AfD con Mosca è tornato al centro dell’attenzione dopo il viaggio a Soči, a metà novembre, di alcuni deputati del partito per partecipare a un simposio internazionale organizzato dalle autorità russe. La visita ha irritato la stessa leadership dell’AfD e suscitato dure reazioni da parte di tutte le altre forze politiche tedesche. Secondo gli ultimi sondaggi, il 62% dei cittadini considera il partito troppo vicino al Cremlino. La formazione, oggi principale forza d’opposizione con oltre il 21% dei voti ottenuti alle elezioni federali del febbraio 2025 e 152 seggi in Bundestag, utilizza sistematicamente temi come immigrazione, critica al governo e scetticismo verso l’integrazione europea, promuovendo al contempo un’immagine di sé come “voce del popolo” contro l’establishment politico.

Narrazioni pro-Cremlino che minano l’unità europea sulla guerra

Secondo analisti e osservatori indipendenti, AfD diffonde con regolarità i principali messaggi della propaganda russa sulla guerra contro l’Ucraina, l’UE e la NATO. Il partito chiede la revoca delle sanzioni, considera la Crimea “russa” e critica le forniture di armi a Kiev, posizioni che coincidono con gli obiettivi di Mosca di indebolire la solidarietà europea. Ogni viaggio dei deputati AfD in Russia viene utilizzato dal Cremlino per mostrare presunti consensi politici all’interno della Germania, trasformandolo in uno strumento di legittimazione internazionale.

Tentativi della leadership AfD di ridisegnare l’immagine del partito

La co-presidente Alice Weidel e i suoi alleati tentano da mesi di attenuare il profilo filorusso della formazione, cercando di presentare AfD come una forza conservatrice in grado di attrarre un elettorato più ampio. Questo include sforzi per prendere le distanze dalle dichiarazioni radicali e dalle visite più controverse a Mosca, nel tentativo di contenere i rischi reputazionali. Tuttavia, le recenti rivelazioni sulle attività dei deputati continuano a compromettere la credibilità del partito.

Preoccupazioni per la sicurezza nazionale e vigilanza dei servizi tedeschi

Le critiche della ministra Wadelvuge si inseriscono in un contesto di crescente allarme degli apparati di sicurezza. A settembre, il ministro dell’Interno della Turingia Georg Maier ha accusato AfD di potenziale abuso dello strumento delle interrogazioni parlamentari per raccogliere dati sensibili sulla sicurezza del Paese, comprese informazioni su trasporti militari, infrastrutture idriche e operazioni di polizia. Ciò ha sollevato il timore che tali dati possano essere di interesse per i servizi segreti russi. Parallelamente, l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) ha classificato AfD come organizzazione di estrema destra, decisione attualmente sospesa in attesa del giudizio dei tribunali. Nonostante ciò, gran parte dell’opinione pubblica resta contraria a un divieto del partito.

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