Il Parlamento europeo approva norme per proteggere settori strategici da investimenti esteri a rischio

24.05.2026 15:45
Il Parlamento europeo approva norme per proteggere settori strategici da investimenti esteri a rischio

Il Parlamento Europeo Aggiorna le Norme sugli Investimenti Esteri per Rafforzare la Sicurezza

STRASBURGO – Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva un aggiornamento delle norme UE sul controllo degli investimenti esteri per prevenire rischi per la sicurezza. Riunita in plenaria a Strasburgo, l’Eurocamera ha dato il via libera all’accordo con gli Stati membri con 508 voti a favore, 64 contrari e 90 astensioni, rendendo obbligatorio il controllo degli investimenti esteri in settori sensibili come difesa, semiconduttori, intelligenza artificiale, materie prime critiche e servizi finanziari, al fine di individuare e affrontare potenziali rischi per la sicurezza o l’ordine pubblico, mantenendo al contempo l’apertura ai flussi di capitali stranieri, riporta Attuale.

Le procedure applicabili ai meccanismi nazionali di controllo saranno semplificate per ridurre la complessità e rendere l’UE un luogo più attrattivo per gli investimenti. Inoltre, sarà rafforzata la cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dei controlli e la Commissione, facilitando il coordinamento e le azioni congiunte sui rischi per la sicurezza transfrontalieri. Le nuove norme si applicheranno anche alle operazioni all’interno dell’UE in cui l’investitore sia in ultima istanza controllato da persone fisiche o giuridiche di paesi terzi.

Durante i negoziati, la Commissione si era impegnata a definire le condizioni applicabili agli investimenti esteri in specifici settori strategici. Questo impegno ha portato alla presentazione, il 4 marzo 2026, di una proposta legislativa per un “Industrial Accelerator Act”.

PROSSIME TAPPE

Il nuovo regolamento dovrà ora essere formalmente approvato anche dal Consiglio prima di entrare in vigore, applicandosi 18 mesi dopo la sua pubblicazione.

Il regolamento sul controllo degli investimenti diretti esteri è entrato in applicazione l’11 ottobre 2020. A seguito di una valutazione sul suo funzionamento, la Commissione ha proposto una revisione della normativa nel gennaio 2024 per affrontare le criticità individuate. La pandemia di COVID-19, la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e altre tensioni geopolitiche hanno evidenziato la necessità di individuare i rischi e rafforzare la protezione degli asset strategici dell’UE rispetto ad alcuni investimenti.

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