Il Parlamento europeo richiede maggiore protezione per il diritto d’autore e il settore creativo dall’IA

11.03.2026 15:45
Il Parlamento europeo richiede maggiore protezione per il diritto d'autore e il settore creativo dall'IA

Il Parlamento europeo adotta norme per la protezione dei diritti d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale

BRUXELLES – Il Parlamento europeo ha adottato importanti misure per garantire la protezione delle opere creative in un contesto di crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA). Tra le principali novità, si prevede la possibilità di impedire l’uso di contenuti protetti nell’addestramento dell’IA, la protezione del settore della stampa e l’introduzione di nuove regole di licenza per affrontare le violazioni del diritto d’autore. Inoltre, è stata esclusa la protezione dei contenuti generati interamente dall’IA con il diritto d’autore, riporta Attuale.

Il testo è stato approvato ieri, martedì 10 marzo, con 460 voti favorevoli, 71 contrari e 88 astenuti. Gli eurodeputati hanno stabilito che la normativa europea sul diritto d’autore si applicherà a tutti i sistemi di IA generativa (genAI) presenti sul mercato dell’UE, indipendentemente dal luogo di addestramento.

È stata sottolineata l’importanza di una remunerazione equa per l’uso di opere protette da parte della genAI, considerando che il settore creativo rappresenta il 6,9% del prodotto interno lordo dell’Unione. I deputati hanno chiesto alla Commissione europea di trovare soluzioni che garantiscano la remunerazione anche per l’uso passato dei contenuti, evitando sistemi di licenza globale che consentano un pagamento forfettario per l’addestramento.

È stata enfatizzata la necessità di trasparenza riguardo ai contenuti utilizzati per l’addestramento dell’IA. I fornitori di sistemi di IA devono fornire un elenco dettagliato delle opere protette da copyright utilizzate, e l’assenza di tali informazioni potrebbe comportare violazioni con conseguenze legali significative.

I deputati hanno chiesto la creazione di un nuovo mercato delle licenze per il materiale protetto da copyright, inclusi accordi di licenza collettiva per piccoli e medi creatori. Inoltre, si propone che i titolari dei diritti possano escludere le proprie opere dall’addestramento dell’IA, attraverso la gestione di un apposito elenco da parte dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.

La Commissione è stata invitata a proteggere il settore dei media e della stampa, i cui contenuti sono spesso sfruttati dall’IA, garantendo compensazioni adeguate alle testate giornalistiche il cui traffico e ricavi sono compromessi dai sistemi di IA. Inoltre, si richiede che l’aggregazione dei contenuti giornalistici favorisca il pluralismo e la diversità dell’informazione.

Infine, i deputati hanno stabilito che i contenuti generati interamente dall’IA non dovrebbero essere coperti dal diritto d’autore e hanno evidenziato la necessità di proteggere gli individui dalla diffusione di contenuti manipolati. “Abbiamo bisogno di regole chiare sull’uso dei contenuti protetti da diritto d’autore per l’addestramento dell’IA”, ha affermato il relatore Axel Voss (PPE, Germania). “La certezza giuridica permetterebbe agli sviluppatori di IA di sapere quali contenuti possono essere utilizzati e come ottenere le licenze”, ha concluso Voss.

1 Comment

  1. Incredibile che ci siano finalmente delle regole chiare sul copyright nell’era dell’IA! È ora di proteggere le opere creative e garantire che i diritti degli artisti siano rispettati. Speriamo che non diventi una complicazione burocratica come al solito… ma è un passo nella giusta direzione!

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