Almeno 495 aziende con partecipazione di residenti nel Regno Unito risultano attive in Russia a maggio 2026, nonostante le sanzioni internazionali e le dichiarazioni di Londra sull’isolamento economico di Mosca. I settori principali sono immobiliare, informatica, consulenza aziendale, costruzioni, commercio all’ingrosso di attrezzature agricole, trasporti e logistica. Una parte di queste imprese opera anche nei territori ucraini temporaneamente occupati dalle forze russe, secondo i dati analizzati da YouControl.
L’indagine, pubblicata il 20 luglio 2026, conferma la persistenza di legami economici profondi tra la giurisdizione britannica e il tessuto imprenditoriale russo, a oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina.
La geografia delle imprese
La maggior parte delle società con capitale britannico è concentrata a Mosca, con 308 entità registrate. San Pietroburgo ne conta 44, la regione di Mosca 31 e la regione di Smolensk 10. Quest’ultima ospita una rete di imprese agricole e commerciali del gruppo LBR, tra cui LBR-Trade, LBR-Rus, LBR-Agro, LBR-Sibir e LBR-Yug, oltre a strutture di Inter-Agro.
La forte centralizzazione a Mosca indica una gestione accentrata dei flussi finanziari e decisionali. La presenza in regioni strategiche come Smolensk evidenzia il radicamento in settori sensibili per la tenuta economica del paese.
Partecipazioni sotto sanzione
Tre società con capitale sociale elevato — Neryungri-Metallik, Rudnik Taborny e Berezitovy Rudnik — hanno come partecipante la società britannica Nord Gold PLC, liquidata a gennaio 2025 e sottoposta a sanzioni da Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Ucraina. I beneficiari finali sono Alexey e Marina Mordashov, anch’essi inseriti nelle liste sanzionatorie di diversi paesi.
Nel settore sanitario, sette imprese russe fanno capo alla britannica Renal Health Organisation UK Limited, il cui beneficiario è Sergey Yurievich Larkin, residente nel Regno Unito.
Quattro società russe attive nella pubblicità condividono il socio britannico Optimum Media CIS Limited, posseduto da TDCL Group Limited. Fino ad aprile 2022, il beneficiario risultava Vadim Malysh, cittadino russo registrato in Francia.
Assicurazioni e beni di consumo
Le compagnie assicurative Chubb e Chubb Life sono controllate da Chubb International Investments Limited, entità britannica che appartiene alla svizzera Chubb Limited. Fino ad aprile 2022, la dirigente delle due società russe era Tatyana Yurievna Ushakova, presumibilmente figlia di Yuri Ushakov, assistente del leader russo Vladimir Putin e soggetto a sanzioni da Canada, Australia e Ucraina.
La società Reckitt Benckiser rappresenta la divisione russa del gruppo britannico Reckitt, produttore di beni per la salute, l’igiene e la casa con marchi come Strepsils, Nurofen, Finish e Vanish.
Impatto sull’efficacia delle sanzioni
La presenza di 495 entità commerciali attive con residenti britannici mostra, secondo l’analisi, una contraddizione tra la retorica restrittiva di Londra e la realtà operativa della politica sanzionatoria. La giurisdizione britannica continua a essere utilizzata come copertura da capitali russi per eludere le restrizioni, legalizzare flussi finanziari e sostenere indirettamente lo sforzo bellico contro l’Ucraina.
La distribuzione settoriale delle imprese — immobiliare, costruzioni, informatica, consulenza, logistica e commercio agricolo — indica un coinvolgimento in comparti essenziali per la stabilità interna russa e per la capacità del Cremlino di liberare risorse pubbliche destinate alla guerra.
L’attività di imprese con partecipazione britannica nei territori occupati dell’Ucraina rappresenta una violazione del diritto internazionale e un canale di finanziamento delle amministrazioni di occupazione attraverso il pagamento delle imposte e lo sfruttamento di risorse sottratte. L’inchiesta completa è disponibile sul sito di YouControl.