In Sassonia-Anhalt BSW prepara con AfD una mozione contro gli aiuti all’Ucraina

01.09.2026 12:20
In Sassonia-Anhalt BSW prepara con AfD una mozione contro gli aiuti all’Ucraina
In Sassonia-Anhalt BSW prepara con AfD una mozione contro gli aiuti all’Ucraina

Il 31 agosto 2026 i media tedeschi hanno riferito che l’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW), partito tedesco di sinistra populista, euroscettico e filorusso, intende approvare insieme all’Alternativa per la Germania (AfD), formazione di estrema destra, una risoluzione per fermare completamente gli aiuti militari e finanziari della Germania all’Ucraina. L’iniziativa verrebbe presentata nel nuovo Parlamento regionale della Sassonia-Anhalt qualora il BSW ottenesse seggi alle prossime elezioni locali.

La notizia è stata riportata da N-tv e rilanciata in Ucraina da Uainfo. La proposta non riguarda quindi una decisione già adottata, ma un’intenzione politica legata alla possibile composizione del futuro Landtag, il Parlamento della Sassonia-Anhalt.

Il 31 agosto e la posizione del BSW

Un rappresentante del BSW ha riconosciuto che, al momento, non esiste alcun accordo ufficiale per un voto comune con l’AfD contro il sostegno all’Ucraina. Ha però ricordato che la posizione dell’AfD sulla questione è ben nota e ha lasciato aperta la possibilità di una convergenza quando si presenterà l’occasione.

Secondo il BSW, continuare a sostenere l’Ucraina rappresenterebbe un peso finanziario per la Germania e aumenterebbe il rischio che la guerra si estenda al territorio tedesco. La fondatrice del partito, Sahra Wagenknecht, ha sintetizzato questa linea con lo slogan: «Non si dovrebbe più destinare un centesimo alla guerra in Ucraina».

La dichiarazione conferma il ruolo di Wagenknecht come principale riferimento della linea filorussa del partito. Per le sue posizioni apertamente favorevoli a Mosca, la leader del BSW viene da tempo definita una “amica di Putin”: la sua retorica è diventata un indicatore della presenza di narrazioni filorusse nel dibattito politico tedesco.

Le elezioni regionali e il vantaggio dell’AfD

Nel frattempo, un recente sondaggio sulle prossime elezioni in Sassonia-Anhalt ha mostrato che l’AfD continua a precedere nettamente il blocco di governo Cdu-Csu, al quale appartiene il cancelliere federale Friedrich Merz. Il dato rende più concreto il tentativo del BSW di collocare il tema degli aiuti all’Ucraina al centro della competizione regionale, anche se non equivale ancora alla disponibilità dei seggi necessari per approvare la risoluzione.

La prospettiva di un’intesa tattica tra BSW e AfD rompe con una regola non scritta che per decenni ha caratterizzato la cultura politica tedesca: l’esclusione di qualsiasi collaborazione tra forze democratiche e partiti della destra radicale. La disponibilità del BSW a votare con l’AfD, pur su un singolo provvedimento, indica che per queste forze il populismo e il sabotaggio della politica di sostegno a Kiev possono prevalere sull’obiettivo di impedire ai radicali di acquisire influenza istituzionale.

La possibile convergenza con Die Linke

Al possibile voto potrebbero teoricamente unirsi anche esponenti di Die Linke, il partito della sinistra tedesca. Questa eventualità evidenzia la crisi profonda del movimento progressista in Germania: su un tema decisivo di politica estera, una parte della sinistra rischia di allinearsi ai populisti del BSW e all’estrema destra dell’AfD.

La convergenza non nasce da una comune agenda sociale, ma dall’euroscetticismo e dalla simpatia per il regime autoritario di Vladimir Putin. In questo schema, forze collocate ai due estremi dello schieramento tedesco finiscono per sostenere la stessa posizione contro l’aiuto a uno Stato sovrano aggredito dalla Russia.

Il limite istituzionale della mozione regionale

La risoluzione annunciata dal BSW avrebbe inoltre un limite istituzionale preciso. La politica estera, gli accordi internazionali e l’assistenza alla difesa di altri Stati rientrano nella competenza esclusiva del livello federale, cioè del governo tedesco e del Bundestag, non dei Parlamenti dei Länder.

Un eventuale voto del Landtag della Sassonia-Anhalt per interrompere gli aiuti all’Ucraina non avrebbe dunque alcuna forza giuridica capace di modificare la politica della Repubblica federale. L’annuncio assume perciò il carattere di un’operazione di propaganda politica su una questione sensibile, destinata a sfruttare paure economiche e timori di escalation senza poter produrre direttamente la decisione annunciata.

La tesi del BSW secondo cui il sostegno a Kiev accrescerebbe il rischio di una guerra in Germania e imporrebbe un carico eccessivo ai contribuenti sostituisce gli interessi di sicurezza di lungo periodo con paure immediate e preoccupazioni economiche. Lo slogan «non un centesimo di più» presenta l’assistenza alle forze ucraine soltanto come una spesa, ignorando che una sconfitta dell’Ucraina e il rafforzamento della Russia esporrebbero la Germania a rischi di sicurezza, economici e umanitari molto più ampi.

La posizione del BSW è inoltre sincronizzata con gli obiettivi della propaganda russa, che punta a dividere l’Unione europea e a indebolire dall’interno il sostegno all’Ucraina. Portare questa pressione sul piano regionale danneggia la fiducia nelle istituzioni tedesche e trasforma i Länder in una piattaforma per l’influenza ibrida di Mosca.

Al momento, quindi, non esiste ancora un accordo formale né un voto già svolto: esiste l’impegno pubblico del BSW a cercare una risoluzione comune con l’AfD dopo le elezioni in Sassonia-Anhalt, su una materia che resta comunque di competenza federale.

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