Attacchi israeliani in Libano: almeno diciannove morti
Martedì, il ministero della Salute del Libano ha confermato che almeno diciannove persone sono state uccise a causa di bombardamenti israeliani nel sud del paese, evidenziando il crescente costo umano del conflitto. Il governo israeliano non ha rilasciato commenti specifici sull’episodio, ma ha informato che tra lunedì e martedì ha colpito 25 obiettivi infrastrutturali legati a Hezbollah, un gruppo armato libanese sostenuto dall’Iran. Nonostante Israele affermi che il suo focus resti sui miliziani di Hezbollah, è comune che i bombardamenti causino la morte di civili, riporta Attuale.
Tra le vittime di martedì, dieci persone, inclusi almeno tre donne e tre bambini, sono state uccise durante un attacco su una casa nella città di Deir Kanoun Naher, nel Libano meridionale. Inoltre, altre nove sono decedute a seguito dei bombardamenti israeliani sui distretti di Nabatieh e Tiro, mentre il bilancio dei feriti sale a ventinove.
Gli attacchi israeliani continuano senza sosta, in particolare nel sud del Libano, nonostante i recenti negoziati di cessate il fuoco tra Israele e Libano, estesi una settimana fa. I colloqui sono previsti per il 2 e 3 giugno, come confermato dal portavoce del dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Tommy Pigott.
Il conflitto tra Israele e Hezbollah, sebbene ci siano stati tentativi di mediazione da parte degli Stati Uniti, prosegue da oltre due mesi. Il ministero della Salute libanese riporta che dall’inizio della guerra sono morte più di 3.000 persone.