La mozione di sfiducia del PSD e dell’AUR contro il governo Bolojan in Romania

28.04.2026 11:35
La mozione di sfiducia del PSD e dell'AUR contro il governo Bolojan in Romania

Crisi di governo in Romania: il PSD presenta una mozione di sfiducia

La crisi di governo in Romania, che è iniziata una settimana fa, ha registrato un nuovo sviluppo significativo. Il Partito Social Democratico (PSD), responsabile della crisi dopo essersi ritirato dalla coalizione di governo e aver tolto il supporto al primo ministro Ilie Bolojan, ha annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia in collaborazione con il principale partito di estrema destra, l’Alleanza per l’unità dei romeni (AUR). Il PSD, pur essendo un partito di centrosinistra, mantiene molte posizioni conservatrici; la mozione potrebbe essere votata nei prossimi giorni e ha buone probabilità di essere approvata, riporta Attuale.

Questa situazione è particolarmente rilevante poiché la coalizione guidata da Bolojan, che si distingue per un orientamento europeista, era stata istituita per contrastare l’AUR e altri partiti di estrema destra ed euroscettici, in forte crescita negli ultimi anni. Attualmente, l’AUR è il principale partito di opposizione e guida i sondaggi. Nelle recenti elezioni presidenziali, il suo leader, George Simion, era riuscito ad arrivare al ballottaggio, perdendo poi contro il candidato europeista, Nicușor Dan.

Non è ancora chiaro se si prevede una collaborazione ulteriore tra PSD e AUR oltre alla mozione di sfiducia contro il governo. Il presidente del PSD, Sorin Grindeanu, ha escluso tale possibilità, sebbene alcuni membri del partito si siano mostrati più aperti. Marian Neacșu, parlamentare del PSD ed ex vice primo ministro, ha commentato la mozione dicendo che «ogni viaggio inizia con un singolo passo».

Tra i partiti che componevano la coalizione di governo, il PSD era il più euroscettico. Ha deciso di uscire dal governo a causa del disaccordo con le misure di austerità proposte da Bolojan, necessarie per riordinare le finanze pubbliche.

Dalla pandemia da COVID-19, il debito pubblico romeno è aumentato significativamente, passando dal 40,6 al 63% del PIL. Il deficit di bilancio si attesta all’8,4% del PIL, uno dei più alti dell’Unione Europea e ben oltre il limite del 3% stabilito dai trattati europei. Bolojan ha finora rifiutato di dimettersi, desiderando ottenere l’approvazione delle misure di austerità necessarie per sbloccare 11 miliardi di euro di fondi europei.

È altamente probabile che il PSD e l’AUR riescano ad approvare la mozione di sfiducia, sostenuti da altri partiti minori dell’opposizione. Il PSD ha dichiarato di mirare a far dimettere Bolojan e, successivamente, sostenere un nuovo governo filoeuropeo. Nel caso in cui non si raggiunga un accordo tra i partiti, è possibile che si svolgano elezioni anticipate, segnando un evento senza precedenti nella storia del paese.

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