Putin aumenta il controllo sulle infrastrutture critiche mentre crescono le tensioni con Londra
In una nuova escalation del conflitto, il presidente russo Vladimir Putin ha emesso un decreto che permette il commissariamento delle infrastrutture critiche a fronte dell’aumento degli attacchi ucraini. Questa mossa coincide con l’annuncio della visita del premier britannico Andy Burnham a Kiev, contrassegnando così un ulteriore inasprimento delle relazioni tra Russia e Regno Unito, riporta Attuale.
Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, Londra sta “aggiungendo benzina sul fuoco” nel conflitto con Kiev. Inoltre, la Gran Bretagna ha dato il via libera alla società europea Mbda per condividere con l’Ucraina informazioni sui componenti britannici dei missili da crociera Scalp, assistendo così Kiev e Parigi nell’assemblaggio di tali armamenti sul suolo ucraino.
Il missile Scalp, equivalente francese allo Storm Shadow britannico, è un’arma di alta precisione in grado di colpire obiettivi a oltre 250 chilometri di distanza, rendendolo un elemento strategico nelle operazioni militari. Tuttavia, esperti avvertono che i missili operativi non saranno disponibili prima del 2027.
Peskov ha accusato Londra di ostacolare il progresso verso una soluzione pacifica, affermando che la Gran Bretagna è complice del regime di Kiev. In risposta, Burnham ha definito “scandalose” le minacce di Mosca, invitando gli alleati a potenziare le difese ucraine e a ridurre le risorse russe destinate al conflitto.
Mentre il tentativo americano di riaprire i canali diplomatici tra Ucraina e Russia attraverso emissari come Steve Witkoff e Jared Kushner è stato rinviato, la presenza continua delle truppe russe in Ucraina e gli sforzi per colpire le infrastrutture ucraine si intensificano. Putin, nel suo decreto numero 604, ha stabilito nuove misure per il controllo delle infrastrutture critiche, consentendo al governo di intervenire su settori quali energia, telecomunicazioni e trasporti, in risposta a presunti fallimenti dei proprietari nel garantire la sicurezza.
Le recenti offensive ucraine hanno mirato a appezzamenti cruciali per la logistica russa, con attacchi contro depositi e raffinerie in aumento. Da metà luglio, sono stati colpiti numerosi magazzini in Russia, con le aziende che ora sono obbligate a dimostrare la loro capacità di difesa, pena il rischio di commissariamento.