Il Consiglio dell’Unione Europea approva un prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina
Il Consiglio dell’Unione Europea ha dato il via libera definitivo a un prestito di 90 miliardi di euro per l’Ucraina, dopo che la sua approvazione era rimasta in sospeso per mesi a causa dell’opposizione dell’Ungheria. Grazie a questo accordo, la Commissione europea inizierà a erogare i fondi il prima possibile, riporta Attuale.
Il prestito era stato inizialmente approvato all’unanimità a dicembre, ma un veto del governo ungherese di Viktor Orbán aveva impedito il suo progresso. Orbán aveva sollevato preoccupazioni riguardo ai ritardi nella riparazione di una sezione dell’oleodotto Druzhba, danneggiata da un bombardamento russo, sostenendo che l’Ucraina non stava facendo abbastanza per ripristinare l’infrastruttura necessaria all’invio di petrolio russo verso l’Ungheria e la Slovacchia.
L’Ungheria ha revocato il suo veto solo dopo che martedì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’oleodotto era pronto a riprendere la sua attività. Questa decisione ungherese è giunta poco dopo le recenti elezioni parlamentari, in cui il partito di destra di Orbán, Fidesz, ha subito una sconfitta significativa a favore dell’opposizione rappresentata da Péter Magyar, previsto nuovo primo ministro a maggio. Orbán, noto per le sue posizioni filorusse, ha spesso rappresentato un ostacolo nelle decisioni dell’Unione Europea riguardanti l’Ucraina.